Con il bridge studiare diventa più facile. I ragazzi siciliani campioni d’Italia

di redazione
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La Sicilia trionfa ai Campionati italiani giovanili di Bridge conquistando cinque medaglie e con esse il titolo di regione più premiata. I portabandiera della trinacria allineano due ori, due argenti e un bronzo, imponendosi sul podio di Salsomaggiore Terme, sede di tutti i Campionati nazionali di quello conosciuto come lo sport della mente.

Due le categorie di gioco previste per la tre giorni di gara: Esordienti ed Esperti. Due anche le discipline in programma: a squadre e a coppie.

Nella categoria degli Esordienti i ragazzi di Catania hanno letteralmente dominato. Sotto l’insegna dell’Associazione Sportiva Convivium,  Emmanuele Beninati Salvatore Di CarloSimone Rocco  e  Francesco Vecchio  hanno conquistato l’oro a squadre. I quattro neo Campioni sono seguiti sul podio dai concittadini dell’Associazione Etna Bridge:  Massimiliano CardoneEmanuele CorsaroFlavio Intravaia  Giorgio Pennisi. Di Carlo  –  Vecchio  hanno centrato l’obiettivo più prestigioso anche nella gara a coppie, mentre  Beninati   Rocco  hanno vinto nella stessa competizione il bronzo.

I quattro campioni frequentano l’istituto tecnico commerciale De Felice Giuffrida Olivetti e proprio qui hanno imparato questo sport della mente, attraverso il programma di insegnamento “Bridge a Scuola”.

“Quando ci hanno parlato di Bridge” dichiara Vecchio “pensavo fosse solo un gioco di carte. Invece mi si è aperto un mondo!” Di Carlo conferma: “È incredibile come il Bridge ti apra la mente. Lo consiglio a tutti i miei coetanei. Improvvisamente, studiare diventa più facile perché il cervello è allenato.” Hobby o sport? Entrambi non hanno dubbi: “Vogliamo continuare con l’agonismo. Pratichiamo anche altri sport, ma il Bridge ci dà la possibilità di misurarci in qualcosa di esclusivamente mentale e la sensazione di vincere una sfida di intelligenza è eccezionale. Il sogno più grande sarebbe arrivare a rappresentare l’Italia in Nazionale, ma sappiamo che bisognerà impegnarsi molto per riuscirci.”

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