Con il bonus premiale lo stipendio del docente diventerebbe dignitoso. Lettera

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Mario Bocola – Il bonus premiale dei docenti va eliminato perché è diventato una forma di “prostituzione intellettuale” che crea soltanto lotte intestine tra il corpo docente, già lacerato da uno stipendio veramente da fame.

Sì, perché il docente in Italia, come dipendente dello Stato ha la paga più miserevole rispetto ai colleghi della Francia, della Germania, del Lussemburgo.

Un docente italiano, insomma, viene sfruttato dallo Stato Italiano, dopo aver dedicato una vita a studiare, a fare concorsi, a formarsi per poi vedersi ridotto lo stipendio di decine o centinaia di euro dal cedolino. Ora ci sono le trattenute da conguaglio fiscale (quelle di febbraio) e poi ancora le batoste derivanti dai progetti (dove lo Stato trattiene altri euro).

Insomma si lavora per la gloria in Italia. Pensiamo proprio di sì.

Docenti che si accaniscono per poter poi avere il bonus premiale. Mettiamolo nello stipendio e basta. Diamo ai docenti almeno 200 euro in più per cominciare a respirare un poco. Ma smettiamola di dare mancette da 8 euro lorde. Diamo cifre dignitosi. Basta!

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