Comunicazioni della scuola interne ed esterne: come avvengono, chi le definisce e dove sono pubblicate? In allegato un esempio di regolamento scolastico

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Ricordiamo, come incipit di questo articolo, che l’art. 15 della L. 59/97 individua il principio della piena validità e della piena e assoluta rilevanza del documento informatico, parificando lo stesso a quello cartaceo e stabilendo, in via definitiva e chiara, come “gli atti e i documenti formati dalla Pubblica Amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge”. Pertanto, in attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) le comunicazioni con il personale avverranno, di norma, attraverso l’uso delle tecnologie info telematiche senza essere seguite da alcuna comunicazione cartacea. 

La firma elettronica o “firma leggera” utile anche nelle comunicazioni

Il D.lgs 10/2002 (il quale, come risaputo, ha modificato totalmente il passato sistema fondato su una sola tipologia di firma) ha, invece, introdotto accanto la firma elettronica o “firma leggera”. In ragione di ciò ogni atto o documento informatico a cui è apposta la firma elettronica “soddisfa il requisito legale della forma scritta”. Perciò, la firma sul registro elettronico può configurarsi, compiutamente, come firma elettronica leggera. Si rammenta come il docente acceda al proprio profilo servendosi e utilizzando un username e una password (personale e non cedibile) e provvede alla firma mediante spunta o un apposito flag. Ecco, dunque, motivata la rilevanza della firma in questo particolare atto pubblico. In ultimo, è giusto rammentare come le comunicazioni con il personale avvengano con la pubblicazione sul sito della scuola delle comunicazioni solitamente non riservate al personale e sulla “bacheca” del registro elettronico che ogni scuola ha in uso nel proprio Istituto per il personale in servizio. Condizioni che rappresentano, senza ombra di dubbio, delle qualificate, fonti di cognizione.

Gli obblighi del personale relativamente alla comunicazione interna

Alcuni Istituti proprio per meglio definire e articolare principi e regole della comunicazione interna ed esterna, hanno dato vita ad appositi regolamenti che siano in grado di soddisfare la poliedricità delle richieste dell’utenza e dei dipendenti e la variegata normativa di riferimento. Uno tra questi, Il “Regolamento delle Comunicazioni interne ed esterne” dell’Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi” di Senorbì (SU) pregevolmente diretto dal dirigente scolastico Dott.ssa Paola Nieddu. Nello stesso, nella parte del preambolo, si legge che “tutto il personale in servizio è tenuto a consultare quotidianamente il sito internet della Scuola e/o la bacheca del registro elettronico per prendere visione delle circolari pubblicate Tutte le comunicazioni pubblicate sul sito istituzionale della scuola e/o nella bacheca del registro elettronico hanno valore di notifica agli interessati. Non sarà ammessa alcuna giustificazione qualora vi sia stata, da parte dei soggetti interessati, la mancata presa visione delle comunicazioni pubblicate. Problematiche eccezionali di impedimento dovranno essere documentate ed è richiesta la segnalazione di qualunque anomalia  (mancata ricezione, indirizzo errato, ecc.)”.

La comunicazione interna: le circolari a carattere informativo

Inoltre, si legge nel brillante “Regolamento” che “le circolari interne a carattere informativo, istruttivo, regolativo, gestionale ed organizzativo che i dirigenti scolastici inviano a docenti e personale A.T.A., circoscritte al solo ambito della istituzione scolastica, rientrano a tutti gli effetti nel potere di organizzazione dei dirigenti, così come sancito all’interno dell’art.5 del D.Lgs. n.165 del 30 marzo 2001”. La circolare interna – precisa l’Istituto – emanata dal dirigente scolastico è dunque espressione del suo potere di organizzazione e gestione e non può essere disattesa la sua sottoscrizione, fosse anche come mero atto di presa visione del contenuto. La puntuale e attenta lettura delle comunicazioni inoltrate dalla presidenza è un dovere professionale, e una necessità per evitare che i referenti di plesso e il collaboratore del dirigente siano costretti a dare indicazioni o riproporre quanto chiaramente indicato nelle circolari. 

I rapporti con le famiglie 

Ultimo importante elemento che si considera, nell’eccezionale strumento regolamentare che si allega, ottimo esempio di fonte normativa per una istituzione scolastica, è quello relativo al rapporto con le famiglie. Si legge “Regolamento delle Comunicazioni interne ed esterne” dell’Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi” di Senorbì (SU) che “i genitori degli alunni sono una componente essenziale nella vita della scuola. I rapporti con i genitori sono curati secondo le modalità ed i criteri proposti dal Collegio dei Docenti e deliberati dal Consiglio d’Istituto”. E, inoltre, che la scuola favorisce la partecipazione dei genitori alla vita dell’Istituto. Il Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglia declina i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’Istituzione scolastica e famiglia con l’obiettivo di costruire un impegno per la condivisione dei nuclei fondanti dell’azione educativa. Il rapporto con le famiglie rientra pienamente nella funzione docente ed è quindi un atto obbligatorio.

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