Comunicato insegnanti del Liceo Virgilio

di redazione
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Monja Marconi – I docenti del Liceo Virgilio, nel pomeriggio del 21 novembre, si sono riuniti in una partecipata assemblea e, dopo un’analisi dei fatti recenti, preso atto della campagna di stampa in corso, condannano fermamente l’esposizione mediatica lesiva a cui è stata sottoposta la scuola e concordano con valutazioni comuni sui seguenti punti:

1) Non si riconoscono nell’immagine della propria scuola che viene proposta, che mette in cattiva luce tanto la componente studentesca quanto quella dei docenti, deformando la realtà e facendo apparire il Liceo come un luogo ai margini della legalità. La realtà quotidiana è ben diversa: gli studenti vivono la scuola come luogo di formazione e di crescita culturale e civile interagendo in un clima di confronto, dialogo e dialettica costruttiva.

2) Evidenziano la realtà eterogenea e composita in cui convivono e si confrontano alunni di diversa estrazione sociale e culturale, la quale ha sempre caratterizzato il Liceo Virgilio, costituendone un punto di forza sul piano della integrazione e della formazione.

3) Ricordano che i problemi relativi alle criticità della crescita adolescenziale, comuni a tutte le realtà scolastiche, sono sempre stati affrontati all’interno dell’Istituto, e continuano ad essere affrontati, in modo non occasionale ma strutturale, attraverso la realizzazione di progetti ed iniziative mirate alla crescita personale, alla maturazione di un consapevole senso di responsabilità nell’ottica della cultura della prevenzione e non della costrizione.

4) Rivendicano la solidità della formazione che viene offerta agli alunni, sia attraverso le attività curriculari, sia nelle molteplici iniziative proposte.

5) Ribadiscono che le scuole non si chiudono mai, ma si sostengono sempre, come insegna la nostra Costituzione.

6) Si interrogano su quali possano essere le ragioni più profonde della sovraesposizione mediatica della scuola.

7) Ritengono rassicurante la nota del 20 novembre 2017 della Questura di Roma, che afferma:

“Non sono emersi elementi che facciano pensare a traffico di droga né, tantomeno, atteggiamenti violenti ed intimidatori da parte degli studenti.”

8) Puntualizzano che al momento non risulta un numero anomalo di richieste di trasferimento ad altri istituti.

9) Confermano che il primo Open Day si terrà il 15 dicembre, come programmato.

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