Il Comunicato Genitori di Bergamo: svecchiare la classe docente come investimento per l’istruzione delle nuove generazioni

di Giulia Boffa
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GB – Il Comitato Genitori di Bergamo ha diffuso un comunicato a sostegno della lotta al pensionamento del gruppo Quota 96 e per l’investimento sull’istruzione dei loro figli.

E’ possibile che bambini di tre anni abbiano maestre d’asilo di 62 o 63 anni? Considerando poi che in Italia un giovane su due è disoccupato? Serve un patto di turn over generazionale, nella scuola. Secondo noi questo governo può e deve rispondere alle sfide e ai bisogni della scuola di oggi.

GB – Il Comitato Genitori di Bergamo ha diffuso un comunicato a sostegno della lotta al pensionamento del gruppo Quota 96 e per l’investimento sull’istruzione dei loro figli.

E’ possibile che bambini di tre anni abbiano maestre d’asilo di 62 o 63 anni? Considerando poi che in Italia un giovane su due è disoccupato? Serve un patto di turn over generazionale, nella scuola. Secondo noi questo governo può e deve rispondere alle sfide e ai bisogni della scuola di oggi.

Abbiamo la classe docente più vecchia del mondo e queste burocrazie incapaci tengono in classe persino gli aventi diritto spazzati via per errore voluto, appena a 15 giorni per richiedere la pensione anno 2011-2012 si sono visti aumentare da tre a sei anni in più.. Siamo i 4mila tra docenti e ata quasi pensionati della cosiddetta quota 96, tenuti in classe e in servizio forzato mentre centinaia di migliaia di giovani sono per strada senza lavoro. Per svecchiare la scuola italiana è necessario mandare in pensione almeno chi ne ha diritto e in cattedra chi ne ha l’età.

Trovare le risorse (una cifra ridicola rispetto ai mille sprechi) per mandare in pensione i circa 4000 insegnanti e ata di Quota 96 non è solo un dovere per  rimediare a un assurdo errore voluto del governo Monti, ma anche l’occasione per stabilizzare 4.000 docenti e ata che rischiano di invecchiare da precari nelle graduatorie.

Adesso che c’è Renzi, che vuol cambiare profilo alla Scuola italiana almeno questo può consigliare di farlo al governo Letta : sanare i pasticci burocratici di una macchina amministrativa incapace di reggere la sfida dei tempi. Noi genitori vogliamo per la loro educazione sana, docenti motivati e all’altezza ai bisogni della società in continua trasformazione. Investimento e non spesa passiva per le nuove generazioni di insegnanti e le generazione dei nostri figli.

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