Comunicato di adesione del Coordinamento nazionale TFA a sciopero e manifestazione del 13 novembre

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L’associazione CNT (Coordinamento Nazionale TFA) annuncia la propria adesione allo sciopero indetto per il 13 novembre, e invita i propri soci – nonché tutti gli abilitati TFA – a radunarsi a Roma per manifestare contro la politica scolastica del governo Renzi.

L’associazione CNT (Coordinamento Nazionale TFA) annuncia la propria adesione allo sciopero indetto per il 13 novembre, e invita i propri soci – nonché tutti gli abilitati TFA – a radunarsi a Roma per manifestare contro la politica scolastica del governo Renzi.

Il Coordinamento, che non si identifica in nessun partito come in nessuna sigla sindacale, condivide la piattaforma di protesta dello sciopero nelle sue critiche all’impianto della legge 107, e per questo sceglie di unirsi al sit-in principale previsto alle ore 10. Il CNT auspica quindi che sia trovato un accordo tra le principali organizzazioni promotrici dell’evento per far sì che si arrivi a concordare un unico punto di ritrovo e un unico corteo fino a Piazza Montecitorio.

Chiaramente, la problematica che ci riguarda più da vicino è la situazione degli abilitati di seconda fascia esclusi dal piano assunzioni, e principalmente su questo concentreremo la nostra protesta. Ciò detto, precisiamo che la nostra linea è sempre stata quella di rimarcare la specificità del percorso ordinario e selettivo TFA rispetto agli altri tipi di abilitazione.

Per questo abbiamo deciso di formare un gruppo riconoscibile all’interno del raduno generale: l’esigenza è quella di renderci visibili in quanto categoria di precari particolarmente vessata e penalizzata dalle scelte dell’attuale governo, così come di quelli immediatamente precedenti.

Chiediamo quindi a tutti i tieffini di unirsi portando con sé un cartello con la semplice scritta TFA ORDINARIO, per gridare compatti quelle che sono da sempre le nostre principali richieste:

– Doppio canale di reclutamento per tutti gli abilitati, con priorità per chi ha sostenuto un percorso ordinario e selezionato sui numeri del fabbisogno;

– Bando di concorso equo, che valorizzi cioè adeguatamente il titolo selettivo e ponga un tetto massimo alla valutazione del servizio, per evitare che gli abilitati più giovani partano svantaggiati;

– Prove di concorso il più possibile oggettive e scevre da rischi di discrezionalità nella valutazione, con griglia di valutazione stringente e trasparente;

– Abolizione del limite del 10% degli idonei nelle prossime graduatorie di merito, e tutela degli abilitati nel sistema transitorio precedente all’avvio dei nuovi percorsi abilitanti previsto nelle deleghe della 107;

– Provincializzazione della seconda fascia delle graduatorie d’istituto, per garantire agli abilitati la possibilità di ricoprire la totalità delle supplenze che residueranno dopo l’attuale piano di immissioni in ruolo.

Per l’associazione CNT, Coordinamento Nazionale TFA (#abilitatitfa)

I Coordinatori, Prof.ri

Bonadimani, Burrasca, Di Pirro, Fazio, Mariotti, Piersantelli, Viti.   

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