Comuni chiedono adeguamento risorse per testi scuola primaria

di
ipsef

red – "Richiamare l’attenzione del ministero dell’Istruzione sull’annosa questione del finanziamento dei libri di testo degli alunni della scuola primaria”.  Alessandro Cattaneo, presidente ANCI, scrive al ministro, Maria Chiara Carrozza.

red – "Richiamare l’attenzione del ministero dell’Istruzione sull’annosa questione del finanziamento dei libri di testo degli alunni della scuola primaria”.  Alessandro Cattaneo, presidente ANCI, scrive al ministro, Maria Chiara Carrozza.

"Ad oggi – afferma Cattaneo – non risulta ancora essere stato emanato il decreto che fissa i prezzi di copertina, la cui pubblicazione che solitamente avveniva tra i mesi di aprile e maggio, negli ultimi anni ha registrato notevoli ritardi", ripercuotandosi sulla programmazione dei Comuni "che hanno necessità di conoscere al più presto gli importi precisi per poter provvedere alla stampa delle cedole da consegnare alle scuole in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico, nonché inserire la spesa nei bilanci".

Esprime preoccupazione circa le informazioni che vorrebbero, anche per il prossimo anno scolastico, i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria aumentare in relazione al tasso d’inflazione

Rispetto a tale aumento "non sarà corrisposto nessun incremento di risorse per i Comuni che ne dovranno sostenere per intero l’aumento. La questione del finanziamento dei libri di testo degli alunni della scuola primaria – denuncia il presidente Cattaneo – è stata, negli ultimi anni, più volte oggetto di approfondimento tra il Miur e l’Anci, che ha sempre sostenuto e ribadito la necessità di un aumento del contributo che lo Stato eroga per la fornitura dei libri, fermo all’importo individuato nell’ormai lontano 1986. Quasi 148 euro il costo dei libri di testo, riferito all’anno scolastico 2012-13, per ciascun alunno nel quinquennio della scuola primaria, per un importo complessivo di circa 83 milioni di euro annuali quasi interamente sostenuti dai Comuni. Una situazione non più sostenibile – conclude – che necessita di immediati provvedimenti risolutivi, anche a seguito delle pesanti riduzioni dei trasferimenti imposte ai Comuni"

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