Comportamento, diritti e doveri del convittore: un esempio di carta dei diritti e dei doveri

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Il convittore, iscritto in un convitto (vedremo che cosa analoga accade in caso di iscrizione in forma semi-convittuale) ha diritto ad una formazione culturale etico-sociale che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. Il convitto persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali dei convittori attraverso un adeguato percorso educativo, promuovendo l’autonomia e la responsabilità individuale e sociale. La comunità educante ha l’obbligo e la responsabilità di promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tu tela il diritto del convittore alla riservatezza.

Alcuni diritti del convittore

Il convittore ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita del Convitto. Il Convittore, inoltre, ha diritto – come si legge nell’ottimo regolamento dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria (CH), diretto con magistrale competenza dal Dirigente Scolastico Prof. Nicandro Rago – alla partecipazione attiva e responsabile alla vita di comunità. Gli Educatori nel rispetto del regolamento di convitto attivano con i convittori un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione delle attività, di organizzazione della vita convittuale, di criteri di valutazione, e di quanto riguarda il miglioramento del senso di appartenenza e di vivibilità del convitto.

Diritti sì, ma anche doveri

Il convittore è tenuto a rendere conto agli Educatori del suo comportamento disciplinare e scolastico. Gli educatori terranno informata la famiglia sul comportamento di cui sopra attraverso comunicazioni. I convittori dovranno mantenere un comportamento corretto ed ordinato ed un contegno disciplinato durante i diversi momenti della vita convittuale, nel rispetto dei compagni e del personale addetto e in particolare:

  • durante i trasferimenti convitto-mensa-scuola;
  • durante i turni di mensa;
  • durante l’attività di studio e l’attività ricreativa;
  • prima e durante la dormizione.

L’importanza degli orari

Il Convittore è tenuto ad osservare gli orari predisposti per le attività interne, in particolare per quanto riguarda ii tempo da dedicare allo studio pomeridiano e serale.

Alcuni divieti previsti dai regolamenti dei convitti

È vietato introdursi nelle camere di altri convittori senza ii consenso degli occupanti e dell’Educatore. Il Convittore deve rispettare le eventuali sanzioni disciplinari irrogate dall’educatore. I convittori devono recarsi a mensa con gli Educatori e assumere un comportamento corretto e rispettoso; non è consentito allontanarsi senza ii permesso dell’Educatore. ln caso di interruzione delle attività didattiche o convittuali per occupazione prolungata della Scuola o autogestione, calamita naturali e altri eventi similari non programmati, i convittori dovranno far rientro in convitto e il personale avvertirà le famiglie reperibili affinché gli stessi facciano rientro a casa nel modo più celere.

La scuola e il funzionamento del convitto

La funzione del convitto annesso all’istituto – come si legge nell’ottimo regolamento dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria (CH) – è strettamente connessa al funzionamento della scuola e alla frequenza delle regolari lezioni. Nel caso in cui vi siano, da parte dei convittori, scioperi, occupazioni, autogestioni, coloro i quali non avranno frequentato regolarmente le lezioni, avranno l’obbligo (lo prevedono alcuni regolamenti molto significativi e ben definiti a livello educativo e formativo) di tornare in famiglia e potranno far rientro in convitto solo se accompagnati dai genitori o provvisti di giustificazione. Rimane garantito, per coloro che non aderiranno alle iniziative di cui sopra, frequentando regolarmente le lezioni, ii diritto di permanenza in convitto.

Cosa è e cosa non è consentito fare o usare 

Non è consentito l’uso del telefonino durante ii servizio mensa, durante l’ora di studio e nel corso del riposo notturno. Qualora fosse necessario, l’educatore può temporaneamente farsi consegnare il telefonino, fino al termine delle già menzionate attività. È consentito l’uso del televisore in camera solo durante ii tempo libero e non oltre un determinato orario fissato da ciascun regolamento convittuale purché ci sia accordo da parte di tutti i convittori ospitati nella stessa camera ed il volume non arrechi disturbo agli altri. La visione dei programmi televisivi è a discrezione degli Educatori. I convittori non possono tenere accese radio o altre fonti sonore che possano arrecare disturbo. I convittori a mensa sono tenuti ad avere un abbigliamento consono e decoroso (non sono ammessi cappellini, canottiere e pantaloncini corti sopra il ginocchio, occhiali da sole).

Ordine e pulizia personale e dei luoghi che si vivono e utilizzano 

Il Convittore è tenuto al rispetto dell’igiene personale, dell’ordine e della pulizia della propria camera, dei servizi igienici e di tutti i locali del convitto. È vietato imbrattare i muri, gli armadi o le porte del convitto; in convitto è proibito fumare, consumare bevande alcoliche, detenere stufe a gas o elettriche e fornelli per cucinare. I convittori devono lasciare la propria stanza in ordine al fine di consentire la pulizia quotidiana.

Furti a scuola e nel convitto: l’istituto ha responsabilità? 

La Scuola non è responsabile di furti di cose o di denaro subiti dai convittori non autorizzati a detenerli. L’Istituto non risponde degli oggetti di valore tenuti in camera. Il personale educativo effettuerà, con periodicità, senza preavviso, in presenza del convittore, controlli nella stanza assegnatagli e negli armadietti in dotazione.

Malattia dei convittori

ln caso di malattia dei convittori (accade in molte strutture così, specie in quelle prive di ambulatorio o di pronto soccorso nella stessa città), i genitori sono tenuti a riprendere i propri figli in giornata (in caso prevedere modalità collegate alla tipologia di servizi offerti dal territorio). Pertanto, in caso di malattia, l’Istituto o l’Educatore avvertirà immediatamente i genitori, tutori, soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184 ed esercenti la potestà genitoriale, che dovranno provvedere a riprendere ii convittore nel più breve tempo possibile.

Funzioni aggiuntive

Il convitto – come si legge nell’ottimo regolamento dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria (CH) – prevede l’individuazione di numero due funzioni aggiuntive che collaborano attivamente per:

  • orientamento, in sinergia con la funzione strumentale della scuola
  • coordinamento attività convittuali.

Educatore Coordinatore

L’Educatore Collaboratore del Dirigente Scolastico (più semplicemente detto “Coordinatore”) – come si legge nell’ottimo regolamento dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria (CH) – verifica il funzionamento dei servizi mensa e cucina, dei servizi di guardaroba, dei servizi di infermeria e di qualsiasi altra attività convittuale ed esercita la vigilanza generale per quanto riguarda le mansioni ausiliarie nel Convitto. Di tale attività si intende delegato dal Dirigente scolastico e di tutto ciò risponderà direttamente ed unicamente al Dirigente Scolastico. L’Educatore Coordinatore coordina gli Educatori per quanto riguarda lo svolgimento dei vari momenti della vita dei convittori e cura gli aspetti organizzativi relativi a:

  • turni di servizio personale educativo; o recuperi, assenze, sostituzioni; o predisposizione registri necessari al funzionamento del convitto; o attività ricreative, educative e formative per i Convittori;
  • rapporti con le famiglie e con i docenti; o provvedimenti disciplinari agli alunni Convittori.

Tale funzione è svolta in collegamento con il Dirigente scolastico; pertanto, il Coordinatore, individuata una particolare esigenza o una disfunzione, si consulterà con il Dirigente scolastico per la soluzione più opportuna.

Carta del comportamento

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