Completamente ignorato il Atto di indirizzo ministro e personale Ata, nessuna progressione di carriera per i Direttori SGA

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inviato dal Movimento nazionale Direttori SGA – Nel documento di programmazione che individua le priorità del Ministero dell’Istruzione il PERSONALE ATA non compare in un solo rigo. Un atto di indirizzo privo di contenuti e di visione.

Il Ministro Bianchi – dichiara Alberico Sorrentino del Movimento Nazionale Direttori SGA – ignora il ruolo fondamentale dei Direttori SGA per una compiuta autonomia scolastica, che garantisca una migliore efficienza nella gestione amministrativo contabile delle scuole”

Non una parola su forme di progressione di carriera, come richiesto dal PNRR, al personale Amministrativo e nello specifico al Direttore SGA.

“Ancora una volta – continua Sorrentino – siamo completamente ignorati e c’è chi vorrebbe ancora dialogare con un Ministero ed un Ministro sordo alle problematiche delle Segreterie”.

Per queste ragioni domani 17 settembre 2021 i Direttori SGA e tutto il personale ATA si ritroveranno a Roma in Largo Bernardino da Feltre, adiacente al Ministero, per una manifestazione di protesta.

L’iniziativa voluta dal Movimento Nazionale Direttori SGA e da Aida Scuole, ha ricevuto il sostegno dei sindacati Anief, FLC-CGIL e FEDER-ATA.

Nello specifico i Direttori SGA chiedono:

  • L’istituzione della carriera dirigenziale e la conseguente uscita dall’area professionale del personale ATA;
  • L’equiparazione immediata all’analoga figura del Direttore Amministrativo delle Accademie e dei conservatori;
  • L’indennità di direzione quota base raddoppiata;
  • L’indennità variabile incrementata di almeno il 50% e determinata sulla base delle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche già disponibili per i dirigenti scolastici e liquidata mensilmente, sganciandola così dal MOF;
  • Mobilità intercompartimentale;
  • Esaurimento delle graduatorie del Bando 2018 nelle Regioni in cui si è concorso, con indizione immediata di un nuovo Bando per colmare i circa 1500 posti vacanti;
  • La riduzione del vincolo quinquennale a 3 anni, così come disposto per i docenti;
  • L’attivazione del Coordinatore d’Area (Area C), già prevista dai precedenti CCNL;
  • Una riforma del reclutamento del personale scolastico.
  • L’applicazione nel comparto scuola, dell’articolo 66, commi 6 e 7 del CCNL, garantendo così anche ai DSGA temporizzati (inquadrati nel profilo prima del 2003) il riconoscimento dell’intera anzianità di servizio, stante anche a quanto indicato nell’art. 4 del DPR n. 399 del 1988.

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