Compiti vacanze: genitori devono recuperare programma non svolto dalle maestre?

Per migliaia di studenti e insegnanti italiani oggi il rientro a scuola dopo il periodo di sospensione per le festività pasquali, prolungatosi per la coincidenza con la ricorrenza del 25 aprile. 

Si è parlato tanto in questi ultimi giorni dei disagi che un ponte così lungo (in alcune scuole il rientro è previsto per il 2 maggio) crea in quelle famiglie in cui i genitori impegnati nel lavoro non possono occuparsi a tempo pieno dei figli.

Altra questione è quella dei “compiti per le vacanze

Il Ministro Bussetti ha ricordato ancora una volta che “il momento di riposo
dall’attività didattica e’ fondamentale” Bussetti agli insegnanti: no troppi compiti durante le feste

Ci scrive un genitore

Gentilissimi,  siamo dei genitori stanchi di questa scuola che vuole attribuire a noi genitori l’onere di dover colmare ciò che le maestre non riescono a portare avanti nei giorni di scuola ordinari.

Si parla di vacanze ma in realtà di vacanze c’è ben poco perché già dal primo giorno si inizia a fare i tanti, troppi compiti assegnati per 10 gg di “vacanza”!

60 operazioni di matematica, 14 pagine di geografia, schede di italiano, schede di grammatica, schede di inglese e schede di tecnologia da fare al PC …e siamo solo in una classe di quarta elementare!!!!

Siamo pressati, tartassati e stanchi noi genitori, ma soprattutto loro, i bambini, che stanno perdendo la voglia di studiare perché è tutto visto come un’oppressione!!!

Bambini che sono a scuola dalle 8.30 fino alle 16 e che non hanno il tempo neanche di svagarsi, di giocare, sacrosanto loro diritto, che bisogna subito fare compiti compiti e ancora compiti tutti i giorni, week end, ponti e festività inclusi. Spero che le cose cambino e che si torni ad una scuola felice come è stata quella dei miei tempi della quale ricordo solo il dolce profumo della mia cara maestra!

Con rassegnazione ed amarezza… 
Uno dei tanti genitori italiani…

Back to school. La scuola riparte in sicurezza. Eurosofia ha creato dei nuovi protocolli formativi per sostenere la ripresa delle attività didattiche