Compiti per le vacanze, la strada giusta è l’equilibrio: “Troppo non va bene, ma lasciare gli alunni senza può creare disorientamento”. Le parole di Costarelli (ANP)

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Con l’arrivo dell’estate, il dibattito sui compiti delle vacanze per gli studenti riscende alla ribalta. Secondo Cristina Costarelli, presidente dell’associazione nazionale presidi del Lazio, l’equilibrio è la chiave.

Parlando all’Adnkronos, ha affermato: “Non va bene il carico stretto e pesante dei compiti, ma non va bene neanche il lasciare gli alunni completamente senza nessun impegno, potrebbe essere disorientante”.

Afferma che in molti casi sono i genitori e gli alunni stessi a richiedere orientamento sui compiti. Sottolinea l’importanza delle indicazioni dei docenti, per non perdere quanto appreso durante l’anno scolastico a causa della lunga pausa estiva.

“La scuola potrebbe dare dei suggerimenti come il ripasso o l’approfondimento di quanto studiato durante l’anno”, dice Costarelli, sostenendo l’importanza di colmare l’eccessivo vuoto che potrebbe non essere apprezzato dagli studenti.

Ma, c’è anche un punto di equilibrio quando si tratta di lettura. Costarelli sostiene che dovrebbe essere richiesto agli studenti di leggere alcuni libri, ma anche di avere spazio per la lettura autonoma. “Ci sono libri che per i nostri ragazzi è importante conoscere”, ha detto. “E allora che qualche libro sia dato come obbligatorio da leggere, senza dover fare riassunti o schede, lasciando tempo e spazio anche per la lettura libera e autonoma”.

Questo dibattito richiama l’attenzione sulla necessità di un bilanciamento tra il mantenimento dell’ingranaggio dell’apprendimento e l’importanza del riposo e del tempo libero durante le vacanze estive.

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