Compiti per le vacanze, Galiano: “Non assegniamo solo i classici. I docenti portino in classe libri per ragazzi o siamo fregati”

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Lo scrittore e insegnante Enrico Galiano interviene a proposito dei compiti per le vacanze da assegnare agli studenti. Per Galiano, infatti, bisogna sì consigliare i classici ma non solo: allargare lo sguardo ad altri autori recenti.

Come scrive si legge su Il Libraio.it, Galiano dice: “Quando si tratta di assegnare le letture per le vacanze, che siano di Natale o estive, ci sono sempre due scuole di pensiero, fra noi mattacchioni di insegnanti. Scuola di pensiero uno: classici, classici, classici. Scuola di pensiero due: ok i classici, ma mettiamo in lista anche libri usciti negli ultimi cinque anni.

Secondo Galiano, “la prima scuola di pensiero ha le sue buonissime ragioni: qualità delle opere, valore educativo, costruzione di un canone minimo di romanzi centrali nella nostra cultura“.

Tuttavia, lo scrittore ritiene che “pensare di far amare la lettura ai ragazzi partendo dai classici è come sperare di far amare uno sport partendo dagli esercizi in palestra. Ci puoi riuscire con qualcuno, certo, e solo se sei davvero bravo: ma gli altri?

Pertanto, secondo Galiano, “o i prof cominciano a interessarsi di libri per ragazzi, e li portano in classe, e li leggono ad alta voce, o siamo fregati“.

In definitiva, “leggere è un viaggio. E che se molti ragazzi e ragazze hanno smesso di voler viaggiare, è anche colpa di chi gli vuol far vedere sempre e solo gli stessi posti“.

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