Compiti per le vacanze: decidono gli insegnanti o i genitori?

di Consulente Fiscale

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Compiti per le vacanze: favorevoli o contrari? A chi spetta decidere? Insegnanti e genitori chiedono chiarezza. Che cosa rischia l’alunno che a settembre torna in classe senza i compiti per le vacanze svolti?

Salve vi scrivo perché, nonostante le indicazioni del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, anche quest’anno scolastico è finito e mia figlia, 4 elementare, si ritrova oberata di compiti per le vacanze. Io ho già espresso la mia contrarietà a farle fare i compiti durante l’estate. Premetto che mia figlia non ha insufficienze da recuperare pur non essendo la prima della classe. Su questo fronte devo dire che insegnanti di altri classi nella stessa scuola la pensano come me; purtroppo non la sua. E infatti alcuni genitori mi hanno messo in guardia sul rischio di possibili rischi al rientro a scuola a settembre. Da genitore sono passibile di sanzioni? Mia figlia potrebbe iniziare l’anno scolastico con un’insufficienza per i compiti delle vacanze non fatti?

Compiti per le vacanze SI o NO? Il dibattito e le diverse posizioni

L’argomento dei compiti per le vacanze estive è piuttosto controverso. Già da qualche anno si sono messi in evidenza alcuni fronti contrari, che raccolgono adesioni di genitori e insegnanti (leggi il programma del gruppo Basta Compiti!). Ultimamente anche la politica ha preso posizione. Già a Natale scorso, prima della chiusura invernale delle scuole, Bussetti aveva invitato a non dare i compiti. Per l’estate la chiusura della scuola è più lunga e quindi molti insegnanti preferiscono optare per un volume ridotto di compiti che permetta comunque agli alunni di tenere la mente allenata a luglio e agosto. Tuttavia c’è anche chi sottolinea che esistono modi più creativi, ludici e divertenti per farlo, almeno in estate. In questo senso purtroppo manca ad oggi una presa di posizione chiara da parte del Ministero dell’Istruzione quindi tutto è rimesso alla discrezione degli insegnanti e dell’istituto (tanto che, come leggiamo nell’email riportata sopra, può anche accadere che nella stessa scuola ci siano posizioni diverse dei docenti).

Il genitore che non fa fare i compiti rischia multe o controlli?

Il timore, di fronte a questo quadro poco chiaro e non omogeneo, è che gli alunni rischino insufficienze e che i genitori, ancor peggio, siano passibili di multe o segnalazioni. Niente di tutto questo appare, a dire il vero, giuridicamente ipotizzabile concretamente.

 

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