Compiti per le vacanze a Natale, Costarelli: “Darli, ma con misura”. Suor Alfieri: “Più che gli studenti sono i genitori ad essere preoccupati”

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La questione dei compiti assegnati durante le periodo di vacanza è sempre stata un tema di dibattito tra docenti, studenti e genitori. La continuità didattica e l’approfondimento durante le vacanze sono considerati essenziali da molti esperti del settore scolastico.

Cristina Costarelli del Liceo Newton di Roma e presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio ha esposto all’Adnkronos la sua visione in merito, sottolineando l’importanza di non interrompere del tutto il percorso di apprendimento. Un’interruzione netta, afferma, potrebbe portare gli studenti a perdere alcuni aspetti appresi e fare fatica a riprenderli in seguito.

Tuttavia, Costarelli ha anche evidenziato che spesso sono gli stessi studenti a chiedere piccoli compiti per le vacanze. Questi compiti, non necessariamente gravosi, potrebbero includere la lettura di un libro o la visita di un museo, seguite da una riflessione da condividere in classe.

Dall’altro lato, Suor Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche e cavaliere al merito della Repubblica italiana, ha esortato all’equilibrio nell’assegnazione dei compiti. Alfieri ha rivelato all’Adnkronos che, in molti casi, non sono gli studenti, ma i genitori a sollevare preoccupazioni sui compiti assegnati durante le vacanze. L’approccio di Suor Alfieri riguarda la modulazione dell’assegnazione, ricordando l’importanza di imparare il valore dello studio e della scansione ordinata delle giornate.

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