Compiti e ed. fisica non sono i veri problemi della scuola. Lettera

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Mario Bocola – Continua a tenere banco la questione dei compiti per le vacanze di Natale per venire incontro agli studenti che durante le feste devono distrarsi, divertirsi e fare bagordi.

Tuttavia la faccenda dei compiti si sta rivelando un argomento-esca. Una sorta di machiavellico distrattore di massa.

Come pure il suo gemello, reiterato dal Ministro dell’Istruzione, cioè l’introduzione dell’insegnamento di educazione motoria dalla primaria.

In sostanza si continua a sovradimensionare argomenti che poco o nulla incidono sulla carne viva dell’istruzione italiana.

Si sta cercando, quindi, di sviare i problemi scottanti del mondo della scuola che giacciono sul tavolo del Miur.

Si cerca, insomma, di scansarle proponendo argomenti soft che non producono dolore Il nocciolo della questione è un altro.

Che fine ha fatto la 107? Sono resta di quel mostro che tanto ha fatto imbestialire i docenti? L’algoritmo, su cui si chiedeva una più netta chiarezza, è stato completamente accantonato?

Perché il contratto dei dirigenti ha sottolineato l’abisso con lo stipendio dei docenti?

Qual è la posizione del Miur sulle aggressioni ai docenti? Non sembra affatto che ci sia una seria strategia a medio e lungo termine, che abbracci tutta la filiera dell’istruzione.

Questo per quanto riguarda la scuola. Per l’Università è, invece, buio pesto….non se ne parla proprio!

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