Compiti delle vacanze: “esonerati tutti gli studenti che intendono copiarli”. L’avviso di una docente ai propri studenti. Consuetudine da preservare o pratica ormai obsoleta?

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Ecco un altro tema fortemente divisivo, che in chiusura di anno scolastico colora e riscalda tanto le chat degli studenti quanto quelle dei docenti. I primi sostanzialmente sfavorevoli a vedersi ipotecata una buona parte di giornate estive dal ripasso di scienze o da caterve di versioni di latino. I secondi dilaniati dal dubbio più o meno etimologico sull’esatto significato del termine ‘vacanze’ e sulla liceità, quindi, di turbarle con consegne di vario tipo.

Noi di Orizzontescuola abbiamo provato a guardare la cosa da un altro punto di vista ancora, quello dei docenti che fanno forse più del necessario e addirittura si fanno mandare i compiti a scadenze regolari per non interrompere il dialogo educativo con i loro studenti. Le scadenze intermedie consentono loro di restituire con tempestività correzioni e osservazioni sul lavoro dei ragazzi, in modo da sostenere quelli che magari non hanno la possibilità di farsi affiancare da un genitore o da un tutor.

A tal proposito non ci è sfuggito l’avviso che una docente di materie letterarie di una scuola secondaria di Roma ha pubblicato sulla sua lavagna interattiva, per domandarvi se e quanto siate d’accordo con lei.

La docente ha deciso di esonerare dai compiti estivi tutti coloro che intendono presentare materiali non autentici, cioè copiati dalla rete o dai compagni, allo scopo, evidentemente, di non sprecare il proprio tempo di risposo con un lavoro inutile; una provocazione rivolta in particolare a quei ragazzi che non riescono ad affrancarsi dalla logica del ‘guardia e ladri’ anche se in gioco non c’è nessuna buona o cattiva valutazione!

“Cari studenti,

Esonero tutti coloro che questa estate non avranno tempo e energie da dedicare al recupero o al ripasso dall’inviarmi materiali non autentici (leggi: copiati). Forse non è chiaro a tutti che queste scadenze intermedie hanno lo scopo di garantirvi le correzioni in tempo reale (e non a settembre inoltrato o mai), dandovi l’occasione di non interrompere il dialogo didattico ed educativo con me. Ripeto: non sussiste nessun obbligo da parte vostra, mi inviino i lavori solo coloro che sentono la necessità e/o il piacere di avere un riscontro sul PROPRIO lavoro. Usciamo per cortesia da questa ottica della scuola alla ‘guardia e ladri’…

Buone vacanze a tutti!”

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