Compiti del collaboratore scolastico: posso mettere le scarpe agli alunni e portarli in bagno?

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Il mansionario del Collaboratore scolastico: alcune precisazioni sui compiti richiesti e su quelli per i quali si configura l’attività aggiuntiva. 

Buonasera sono un coll.scol in una scuola dell’ infanzia vorrei sapere se sono obbligata dopo che i bambini si sono svegliati mettere le scarpe e portarli al bagno. Lo si può fare qualche volta o deve passare come incarico specifico se dobbiamo farlo tutto l anno? Grazie.

di Giovanni Calandrino – Per rispondere al suo quesito di seguito le riporto il mansionario del CS secondo il nostro CCNL
I compiti del personale ATA sono costituiti:
a) dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza (tabella A);
b) da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività.

La relativa attribuzione è effettuata dal dirigente scolastico, secondo le modalità, i criteri e i compensi definiti dalla contrattazione d’istituto nell’ambito del piano delle attività.

Esse saranno particolarmente finalizzate per l’area A per l’assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza agli alunni diversamente abili e al pronto soccorso.

Il Collaboratore Scolastico (AREA A):

Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. È addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47 (assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza di base agli alunni diversamente abili e al primo soccorso.).

Dunque può “portarli in bagno” chi è titolare della prima posizione economica ex art. 7 o chi è destinatario di incarico specifico ai sensi dell’art. 47. Si ricorda che l’assistenza alla persona non è di tipo specialistico ma di base, cosi come prevede il nostro contratto.

“Mettere le scarpe” non è mansione prevista dal contratto ma il buon senso prevede che tale compito possa essere retribuito come attività aggiuntiva in sede di contrattazione di istituto.

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