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Compiti a casa: in Spagna sciopero a novembre. Genitori e alunni contro i prof. Cosa ne pensi?

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I genitori spagnoli si sono uniti per lottare contro i compiti a casa dati dai docenti.

La più potente associazione spagnola ha indetto il boicottaggio dei compiti per il prossimo novembre, in particolare nei fine settimana. L’accusa mossa conntro i docenti è di rovinare la vita familiare; contrari invece i genitori cattolici, che giudicano la mossa diseducativa e il messaggio sbagliato.

Anche in Italia è uno dei temi più dibattuti: contro i compiti a casa si è apertamente schierato  il dirigente scolastico M. Parodi, che da tempo sostiene l’inutilità di questi ultimi. Secondo il dirigente scolastico: “E’ a scuola che si deve imparare, è a scuola che si deve imparare a imparare; i compiti sono dannosi perché procurano disagi, sofferenze soprattutto a bambini e ragazzi già in difficoltà, suscitando odio per la scuola e repulsione per la cultura, oltre alla certezza, per molti studenti “diversamente dotati”, della propria “naturale” inabilità allo studio; e sono discriminanti: avvantaggiano gli studenti avvantaggiati, quelli che hanno genitori premurosi e istruiti, penalizzano chi vive in ambienti deprivati, aggravando, anziché “compensare”, l’ingiustizia già sofferta, e costituiscono una delle ragioni, più gravi, dell’abbandono scolastico.”

Parodi: “Basta compiti”, docenti ne assegnano troppi, non servono e creano frustrazione

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