Compiti a casa, Bussetti “nessuna ingerenza”, rispetto autonomia scuole

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Il ministro Bussetti annuncia una circolare con la quale farà gli auguri di Natale agli insegnanti e allo stesso tempo li inviterà ad assegnare meno compiti per le vacanze.

Il  ministro ha quindi annunciato una circolare “per la diminuzione dei compiti durante le vacanze, compiti che gravano sugli impegni delle famiglie e quindi vorrei dare un segnale. Penso a questi giorni di festività e ai ragazzi e alle famiglie che vogliono trascorrerle insieme“.

L’annuncio ha suscitato qualche commento sulla libertà d’insegnamento e l’autonomia dei docenti da parte di DS e docenti; “Il Ministro farebbe bene a risolvere i problemi della scuola a partire dal precariato e dalla continuità didattica, dal rispetto per una professione che sembra non avere più il diritto di dover persino assegnare dei compiti per esercitare e valutare i suoi studenti” aveva commentato Marcello Pacifico Presidente Anief.

Il Ministro ha aggiunto sul suo profilo Facebook “Nei prossimi giorni le scuole riceveranno i miei auguri di Natale e un invito ai docenti a considerare il bisogno di riposo degli studenti e delle loro famiglie limitando, se possibile, il carico dei compiti durante le vacanze. Nessuna ingerenza. Ho totale rispetto dell’autonomia delle scuole. Credo che le festività possano essere un’occasione per consentire ai ragazzi di stare con i propri cari, con gli amici, di dedicarsi alla lettura o ai propri hobby, fare movimento, visitare mostre.
Ritrovare il piacere di stare insieme è un bel modo per celebrare il Santo Natale.”

Le statistiche sui compiti a casa

Secondo l’Ocse gli alunni italiani sono quelli a cui vengono assegnati più compiti: 9 ore la settimana, solo ai ragazzi russi ne assegnano di più, 10 ore a settimana.

Tante ore di studio a casa non sono sinonimo di un buon profitto:in Finlandia,ad esempio, Paese al primo posto nel test Ocse-Pisa che misura alfabetizzazione e doti matematiche degli studenti, i quindicenni studiano poco più di due ore a settimana la materia.

In Italia, al 34° posto nella classifica Ocse, le ore dedicate ai compiti sono il doppio: 4,1 di scienze, altrettante di matematica e 4,4 di italiano.

Gli studenti italiani hanno un profitto inferiore alla media di tutti i Paesi: la percentuale è del 38,5% contro il 31% medio Ocse.

Gli studenti svolgono i compiti a casa?

Secondo una statistica redatta da Skuola.net a gennaio 2018  su un campione di 5000 studenti di scuole medie e superiori, il 52% non aveva fatto compiti durante le vacanze natalizie e solo il 19% era riuscito a completarli tutti.

Bussetti ai docenti: meno compiti per le vacanze. Ci sarà circolare

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