Competenze non cognitive a scuola, Bonetti (AZ-IV): “Si tratta del primo passo”

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“Le competenze non cognitive fanno parte di un percorso che riconosce la necessità di dare risposte e strumenti ai più giovani per valorizzare in modo armonico ma totale la loro identità”.

Lo ha detto Elena Bonetti, deputata di Azione-Italia viva, nel corso della dichiarazione di voto sull’introduzione di competenze non cognitive nella scuola.

“Questo fa un educatore – ha sottolineato l’ex ministra -. Libera le potenzialità dei più giovani perché possano contribuire a un cammino condiviso. E’ il compito di una democrazia matura. E per questo annuncio il voto favorevole del nostro gruppo. Certo, non si tratta che di un primo passo, su cui dobbiamo andare avanti con convinzione riconoscendo che la scuola è un luogo di educazione ma, accanto a essa, ci sono soggetti importanti come il terzo settore”.

“Quanto alle risorse, dire che si fa un’azione formativa degli insegnanti senza metterci un euro in più di risorse non è di buon auspicio per l’implementazione della legge. Di certo non lo si può fare con una patrimoniale, come prefigura l’ordine del giorno di Fratoianni accolto dal governo”, ha concluso Bonetti.

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