Competenze digitali docenti: ecco SELFIE, lo strumento di autovalutazione

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Con il Pnrr si vuole puntare sulle materie STEM già dalla scuola primaria. Per fare questo bisogna accelerare sulle competenze digitali degli insegnanti, che potranno contare su uno strumento per valutare il proprio livello.

Il primo investimento del Recovery plan, ricorda Il Sole 24 Ore, riguarda la didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento e coinvolgerà circa 600mila operatori, tra docenti e personale scolastico, e oltre 8mila istituti.

Per questo motivo il governo intende fornire a tutti i docenti competenze digitali adeguate a vincere le sfide del nuovo millennio.

Ecco allora che entra in scena Selfie, uno specifico strumento di autovalutazione con cui ogni docente potrà verificare il proprio livello di «competenza pedagogica digitale» e svilupparla ulteriormente, in coerenza con il quadro comune di riferimento europeo delle DigCompEdu (digital competence framework for educators), basato sul lavoro condotto dal centro di ricerca “Joint Research Centre” della Commissione europea.

Tale quadro descrive ben 22 competenze digitali, ognuna declinata in 6 livelli di padronanza, emulando i sei livelli di competenza per la lingua straniera. (A1, A2, B1, B2, etc.) del Qcer.

Bisogna però evidenziare che le competenze digitali devono fondersi anche sulla conoscenza dei software per la scrittura, il calcolo eccetera, che ormai contemplano tutti i campi disciplinari, dall’arte alla scienza.

Ecco perchè  l’obiettivo del governo è quello di puntare sull’insegnamento delle discipline Stem, a partire dalla scuola primaria.

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