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Competenze chiave per l’apprendimento permanente, orizzonte di riferimento per tutti gli insegnanti. Precisazioni

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L’utilizzo nella didattica come anche nei vari documenti ufficiali delle espressioni quali competenze chiave per l’apprendimento permanente, competenze di cittadinanza attiva e life skills, possono talvolta creare confusione. Risulta opportuno fare una precisazione.

Nel 2006 il Parlamento europeo ha pubblicato le competenze chiave per l’apprendimento permanente che nelle Indicazioni nazionali del 2012 sono andate a sostituire le competenze chiave di cittadinanza. Le competenze “europee”, spesso così definite per brevità, sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto, quindi competenze chiave che i cittadini devono possedere per la propria realizzazione personale, l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva.

Quali sono le competenze chiave per l’apprendimento permanente, orizzonte di riferimento per tutti gli insegnanti?

  1. La comunicazione nella madrelingua: è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero
  2. La comunicazione nelle lingue straniere: prevede le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta), tra le diverse lingue e a seconda del suo retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e interessi.
  3. La competenza matematica: è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità ad usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino.
  4. La competenza digitale: consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.
  5. Imparare a imparare: è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni sia a livello individuale sia in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Inoltre essa comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.
  6. Le competenze sociali e civiche: includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile, grazie alla conoscenza dei concetti sociopolitici e delle relative strutture e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.
  7. Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità: si riferisce alla capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. Tale competenza aiuta gli individui (non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro) ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono, oltre a essere un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono a un attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo.
  8. Consapevolezza ed espressione culturale: riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

Queste otto competenze come possono essere suddivise?

Le prime quattro sono relative alle abilità strumentali mentre le ultime quattro relative alle cosiddette competenze trasversali. Si tratta di competenze ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza, in diversi casi sovrapponibili e correlate tra loro che, proprio in quanto essenziali in un determinato ambito, favoriscono la competenza in un altro. Un ruolo fondamentale per l’apprendimento è rivestito dalle competenze relative al linguaggio, alla lettura, alla scrittura e al calcolo, dalle competenze nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). La più utile/necessaria tra tutte però, è la capacità di “imparare a imparare.

L’Allegato 1 alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, approvata il 23 aprile 2008, relativa al “Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente” (European Qualification Framework-EQF), consente infine di raggiungere in sede internazionale una definizione standard di competenza e di individuarne le componenti fondamentali (conoscenze e abilità) senza le quali essa sarebbe una vuota astrazione.

In questo documento, le conoscenze sono definite come: il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi teorie e pratiche relative a un settore di lavoro o di studio; le abilità invece come le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; e infine, la competenza come la “comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale.”.

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