Competenza e merito: una riflessione linguistica. Lettera

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Inviata da Enrico Maranzana –  Il dibattito innescato dalla nuova denominazione del ministero dell’istruzione è l’occasione per riflettere sulla natura delle parole: l’univocità del linguaggio è essenziale per governare le scuole.

Quanto sarà esposto non ha la pretesa d’essere risolutivo delle analisi che sono condotte in questi giorni; vuole soltanto richiamare l’attenzione sulla precisione concettuale, problematica sottovalutata nell’agire scolastico.

La geometria fornisce una delle possibili porte d’accesso al problema: si definisce circonferenza l’insieme dei punti equidistanti dal centro.

“Circonferenza” è un’entità non elementare: il suo significato implica la conoscenza di quelli d’insieme, di punto, di equidistanza e di centro.

“Punto” è un ente primitivo: non ha valenza logica, ma intuitiva; convenzionalmente gli si assegna una propria, autonoma specificità.

Le parole non primitive possono essere immaginate come alberi che si diramano fino al raggiungimento di quelle di significato convenuto.

Disegniamo l’albero dell’attività formativa:
Merito: esprime il grado di approssimazione alla finalità.
Finalità: traguardo che si persegue scomponendolo in obiettivi.
Obiettivo: comportamento degli studenti che interagiscono in un ambiente (competenza)
Ambiente: si può assumere una visione di breve periodo, come ad esempio l’ingresso nel mondo del lavoro; un riferimento contrapposto a quello di lungo periodo, relativo a una società in rapido, incessante, imprevedibile cambiamento.

Competenza: mix di capacità/abilità e conoscenza che gli studenti manifestano quando affrontano un compito
Capacità: qualità della persona umana. Per superare la complessità della relativa definizione si deve procedere per elencazione. Le capacità si palesano sotto forma di processi.

Abilità: singola fase del processo della manifestazione di una capacità; con questa ha il rapporto sussistente tra una retta e un suo segmento.
Compito: stimolo finalizzato alla sollecitazione dei comportamenti attesi
Le parole merito e competenza sono strettamente legate ai processi di apprendimento e non possono essere disgiunte da questi.

Si spera che il governo dia gambe ai suoi obiettivi e aggiorni la struttura organizzativa delle scuole.

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