Compensi commissari Maturità: agli interni 399 euro per ogni classe, fino a un massimo di 798 euro. FAQ

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Dal 21 giugno al via gli esami di Maturità 2023. Quest’anno tornano le commissioni miste: presidente esterno, tre membri interni e tre esterni. Un ritorno al periodo pre pandemia con due prove scritte a carattere nazionale e poi il colloquio orale. Quanto guadagnano presidenti e commissari?

I compensi di commissari e presidenti, come abbiamo sottolineato in più occasioni, sono fermi al 2007, più nello specifico al decreto interministeriale del 24 maggio 2007:

  • Presidente: € 1.249,00 (in una commissione con due classi; è ridotto alla metà in una commissione con una classe sola)
  • Commissario esterno: € 911,00 (in una commissione con due classi; è ridotto alla metà in una commissione con una classe sola).
  • Commissario interno: € 399,00 (per una classe; se opera su più classi e/o commissioni, spetta una sola quota aggiuntiva)
  • Commissario sostituto del presidente: maggiorazione del 10% del compenso spettante
  • Segretario della sottocommissione: nessun compenso
  • Docente di sostegno, esperto liceo musicale, esperto esterno: nessun compenso
  • Docente in sorveglianza durante le prove scritte: nessun compenso.

Sui compensi fanno chiarezza su diversi punti alcune FAQ dell’Ufficio scolastico di Trento. Le riproponiamo facendo presente che qualcuna è riferita unicamente alla provincia di Trento:

Durata della presenza in commissione dei commissari interni.
In base al Decreto Interministeriale 24/05/2007 il compenso riconosciuto ai commissari interni è di 399,00 per ogni classe presieduta, fino ad un massimo di due compensi (€ 798,00).
All’interno del programma “Gestione commissioni di esame” viene richiesta la durata dei lavori per ogni commissario (data inizio periodo/data fine periodo).
Al fine di evitare che ai Commissari della classe che termina prima gli esami venga riproporzionato il compenso in base alla durata dell’intera commissione, è necessario indicare per tutti i commissari la stessa data di “fine periodo”.

Quanto spetta al commissario che presidia più di due commissioni?
Nella nota MIUR di data 23 giugno 2016 prot. 5850 viene precisato che ‘al commissario interno che svolga la funzione su più commissioni compete, per ogni ulteriore commissione, il compenso forfettario per la quota riferita alla funzione, di cui alla tabella 1 – quadro A, attribuito al medesimo per la prima commissione e, comunque entro il limite massimo di due compensi aggiuntivi’.

Nel caso un commissario interrompa il servizio o prenda servizio dopo l’insediamento della commissione, come va corrisposto il compenso?
L’art. 2 del Decreto Interministeriale 24.05.2007 all’art. 2 dispone che “il compenso spetta in modo continuativo a decorrere dall’effettivo inizio dello svolgimento dell’incarico. In caso di interruzione dell’incarico, il compenso complessivo spettante viene corrisposto al componente uscente in proporzione ai giorni effettivamente prestati dallo stesso”.
Lo stesso art. 2 specifica che al subentrante spetta il compenso definito nella Tabella 1 – quadri A e B allegata al decreto Interministeriale 24 maggio 2007, sempre in proporzione alle giornate lavorative prestate.

 Slittamento giornata di esame.
Se un commissario è assente giustificato per una giornata e la commissione decide di rinviare i lavori al giorno successivo al fine di operare sempre in collegialità, il compenso non viene decurtato in quanto il membro in questione ha in effetti partecipato a tutte le fasi dell’esame.

Commissari interni nominati su più classi di concorso.
Al commissario interno nominato su più di una classe di concorso nella stessa classe, verrà riconosciuto un unico compenso (€ 399,00).

SPECIALE Maturità 2023

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