Commissari esami, Trento chiude

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Mentre numerosi USR della Penisola continuano a ricercare commissari e presidenti per la costituzione delle commmissioni giudicatrici del concorso docenti, la Provincia autonoma di Trento ha nominato le commissioni che giudicheranno i candidati aspiranti ai 367 posti comuni e 110 di sostegno.

Mentre numerosi USR della Penisola continuano a ricercare commissari e presidenti per la costituzione delle commmissioni giudicatrici del concorso docenti, la Provincia autonoma di Trento ha nominato le commissioni che giudicheranno i candidati aspiranti ai 367 posti comuni e 110 di sostegno.

Le commissioni sono in tutto 23, di cui 12 complete e 11 da definire, a causa della specificità di alcune classi di concorso, che presentano poco personale in organico e quindi a disposizione per svolgere la detta funzione di commissario.

"La scelta è stata quella di mantenere sul territorio tutte le commissioni di esame,  così da garantire ai docenti l’espletamento del concorso in Trentino senza aggravi e disagi. Questo ha comportato, anche data la ristrettezza dei tempi, uno sforzo organizzativo suppletivo che non ha consentito ancora il pieno completamento delle commissioni".  Così ha spiegato il presidente Rossi, il quale ha proseguito affermando che tutte le commissioni hanno un presidente e le prove scritte, nel caso in cui le commissioni suddette non fossero completate con i docenti mancanti, si svolgeranno ugualmente, come previsto anche a livello nazionale.

Ricordiamo che alle prove scritte la vigilanza sarà garantita dalla commissione e dal comitato di vigilanza,  "Concorso scuola docenti: chi vigilerà durante le prove scritte", ragion per cui le prove possono svolgersi, sebbeni manchi qualche docente della commissione giudicatrice.

Il Presdiente,infine, si è impegnato a definire al più presto tutte le commissioni , comunque in tempo utile per le correzioni.

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