Commissari del concorso docenti 2016 non ancora pagati, come pensa il Ministero di trovarne altri per concorso 2018?

di redazione
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La domanda per partecipare al concorso docenti 2018, in qualità di Presidente o commissario, sarà disponibile dal 20 marzo su Istanze on line. Se tutto andrà bene, chiuse le istanze, valutate le domande di partecipazione dei docenti abilitati, a maggio la prova orale potrà avere inizio.

L’obiettivo, condiviso dai docenti e dal Ministero, è di fare in tempo per l’a.s. 2018/19, assicurando di poter svolgere il 3° anno FIT e avere quindi l’immissione in ruolo definitiva dall’anno successivo.

Ma la ricerca dei commissari, già per il concorso 2016, è stata difficile. Una esperienza che non affascina il corpo docente per le condizioni richieste: niente esonero, spostamenti di sede fuori provincia interamente a proprio carico, compenso irrisorio a fronte del lavoro svolto, altissimo rischio di contenziosi.

E infatti, a causa delle dimissioni, della ricerca capillare di nuovi commissari, moltissime sono state le commissioni che hanno prolungato i lavori, tanto che ad oggi in Friuli Venezia Giulia scoppia il caso dei “compiti smarriti” per la scuola di infanzia.

C’è da dire che la procedura del concorso 2018 riservata ai docenti in possesso di abilitazione e/o specializzazione sostegno è semplificata, poiché prevede solo la prova orale di natura didattico – metodologica, per cui a fronte del compenso rimasto uguale, il lavoro sarà minore.

E tuttavia, non registriamo grande entusiasmo da parte dei docenti che avrebbero i requisiti per far parte delle commissioni. Soprattutto da parte di coloro che hanno già svolto questo ruolo e che attendono ancora la retribuzione.

Riceviamo in redazione

Abbiamo letto l’articolo ” Concorso scuola docenti, chi sarà in commissione? Requisiti e come presentare domanda” e vorremmo farvi conoscere la nostra esperienza. In occasione del Concorso per il reclutamento di docenti della Scuola Primaria del 2016 abbiamo ricoperto il ruolo di Commisario. E’ stata un’esperienza interessante dal punto di vista professionale, ma alquanto difficile da gestire, dal momento che le prove orali si sono svolte ad anno scolastico avviato e non era prevista alcuna forma di esonero, nonostante la distanza tra la sede di servizio e quella delle prove (circa 80 Km).  E’ passato un anno e mezzo dall’ultima prova orale; i compensi irrisori con cui avrebbero dovuto retribuire il nostro lavoro non sono mai stati accreditati. Come pensano al Ministero di trovare ancora docenti disposti a sobbarcarsi orari impossibili, chilometri, critiche su stampa e social, il tutto a titolo gratuito?

Le risposte arriveranno dal 20 marzo in poi.

Commissari per concorso docenti abilitati, domanda dal 20 marzo. Si allega il curriculum. Nota Miur

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