Commemorazione giudice Scopelliti, Bianchi: il suo insegnamento deve essere memoria, la scuola sia scuola di legalità

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“Esercitare la memoria non vuol dire soltanto ricordare un fatto. Vuol dire fare proprio un insegnamento, anche il più tragico, e trasformarlo in materia viva della nostra scuola. La scuola deve essere scuola di legalità, deve cioè sviluppare, insieme alla capacità di conoscere le leggi, anche quella di interiorizzare il sentimento di appartenenza collettiva.

Che si basa su un principio di solidarietà, essenziale per la partecipazione attiva di tutti i cittadini. Antonino Scopelliti ha affrontato momenti oscuri della storia del nostro Paese con il rigore morale di un vero servitore dello Stato e ha pagato con la vita. Ed è questo che va ricordato, il suo insegnamento deve essere memoria che ci proietta nel futuro in cui devono stare le nostre scuole”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto alla cerimonia di commemorazione del magistrato Antonino Scopelliti, che si è tenuta questa mattina al Ministero.

Un evento dedicato alla scuola, come luogo di condivisione della cultura della legalità, e alla memoria, per commemorare, nel trentennale del suo sacrificio, il Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione, assassinato dalle mafie il 9 agosto 1991.

Presente, insieme al Ministro Bianchi, Rosanna Scopelliti, figlia del giudice, che presiede la Fondazione a lui dedicata, e il Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero, Stefano Versari. Hanno preso parte all’iniziativa, in videoconferenza, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il Sindaco di Campo Calabro (RC), Sandro Repaci, e le studentesse e gli studenti premiati nell’ambito del concorso per l’assegnazione delle borse di studio intitolate al magistrato e istituite per volontà della figlia Rosanna e della Fondazione Antonino Scopelliti.

Anche quest’anno, per i vincitori del concorso sono state messe a disposizione borse di studio destinate alle studentesse e agli studenti delle classi quinte della scuola primaria, delle terze della secondaria di I grado e per il biennio della secondaria di II grado. Alle candidate e ai candidati è stato proposto di realizzare un elaborato artistico-letterario e/o multimediale sul tema della diffusione di internet, dei social network e delle piattaforme digitali che hanno favorito profonde trasformazioni nei processi di produzione e distribuzione delle notizie e nella fruizione delle informazioni. È stato chiesto a ragazze e ragazzi di cimentarsi in componimenti in poesia o prosa, opere di arte figurativa (pittura, disegno, fotografia, grafica), video o cortometraggi, musica, per spiegare quali percorsi di legalità si possano intraprendere per aumentare il livello di attenzione e di analisi nei confronti dei contenuti presenti online. Sempre con l’obiettivo di promuovere la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni, soprattutto tramite la prevenzione e lo sviluppo di consapevolezza e spirito critico.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Antonino Scopelliti, in collaborazione con l’ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola), con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

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