Comitato Valutazione. Se organi collegiali non esprimono loro membri, spetta ai rispettivi presidenti individuarli

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Il comitato di valutazione, così come novellato dalla legge n. 107/2015, è composto da 3 docenti (due indicati dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto), due rappresentanti dei genitori nelle scuole del primo ciclo (un rappresentante dei genitori e uno degli studenti nelle scuole del secondo ciclo) e un componente esterno nominato dall’USR territorialmente competente.

La costituzione dei comitati, com’è noto, è stata accompagnata da numerose polemiche, tuttavia nella maggioranza delle scuole della Penisola sono stati costituiti ed hanno svolto le loro funzioni.

Il Miur ha pure avviato un monitoraggio sulla valutazione dei docenti, che indirettamente ha fornito dei dati sui comitati di valutazione, in quanto sono stati questi ultimi a definire i criteri, in base ai quali i dirigenti hanno assegnato (entro il 31 agosto) il bonus premiale ai docenti meritevoli.

Nonostante i Comitati siano stati costituiti nella maggior parte delle istituzioni scolastiche, vi sono stati tuttavia pochissimi casi di mancata o imperfetta costituzione. Un caso emblematico si è verificato in un Istituto della Toscana, in cui il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto si sono rifiutati di nominare i propri rappresentanti, ragion per cui il Comitato risulta composta dal solo dirigente scolastico e dal componente esterno scelto dall’USR competente.

Su richiesta dell’USR Toscana, la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, ha inviato al citato USR una nota in cui fornisce appositi chiarimenti.

Il Comitato, leggiamo il detta nota, si ritiene validamente costituito, essendo un organo collegiale, se composto da almeno tre persone, ai sensi dell’art. 37, comma 1 del Testo Unico d.lgs . n.297/94 (che si riferisce proprio agli organi collegiali). Questo perché in presenza di due soli componenti , in caso di disaccordo non sarebbe garantita la collegialità dell’organo, trasformato di fatto da organo collegiale in organo monocratico.

Nel caso come quello sopra descritto, non essendoci una precisa previsione normativa nella legge 107/2015, si deve fare riferimento, affinché il Comitato sia validamente costituito e possa espletare le sue funzioni, al articolo  4 comma 2 del decreto legge 16 maggio 1994 n.293 , convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 1994, n. 444. Secondo quanto previsto da tale disposizione normativa, qualora gli organi collegiali non procedano alle nomine di loro competenza, quest’ultima è trasferita ai loro presidenti.

In conclusione, il Comitato di valutazione è validamente costituito se composto da almeno tre persone; se gli organi collegiali (consiglio di istituto e collegio dei docenti) non procedono alle nomine di loro competenza, saranno i rispettivi presidenti (quello del Consiglio di Istituto e del Collegio dei docenti) ad individuare i docenti e i genitori (o genitori e studenti nelle scuole del secondo ciclo) facenti parti del Comitato.

La nota

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