Comitato Provvisorio Ritiro Autonomia Differenziata: Blocchiamo processo. Lettera

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Inviato da Comitato provvisorio Per il ritiro di qualunque Autonomia Differenziata – Allarmati dal punto 6 del programma proposto dal M5S “6. Autonomia differenziata e riforma degli enti locali.

Va completato il processo di autonomia differenziata richiesta dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, istituendo contemporaneamente i livelli essenziali di prestazione per tutte le altre regioni per garantire a tutti i cittadini gli stelli livelli di qualità dei servizi. Va anche avviato un serio piano di riorganizzazione degli enti locali abolendo gli enti inutili”, abbiamo inviato questa mattina al presidente del consiglio incaricato, al segretario PD Zingaretti, al capo politico del M5S di Maio e ai responsabili delle forze politiche disponibili ad appoggiare il nuovo governo il testo di un appello “Per il ritiro di ogni autonomia differenziata”, firmato da 120 associazioni, sindacati, partiti politici, che ha concluso una grande assemblea nazionale il 7 luglio 2019 (la seconda si terrà il 29 settembre) e ha dato vita alla formazione di molti comitati locali di scopo. (Lettera no autonomia differenziata)

Crediamo sia necessario aprire una stagione di dibattito e confronto su un tema strategico e divisivo per un Paese tenuto troppo a lungo all’oscuro del progetto e delle conseguenze dell’autonomia differenziata, richiesta formalmente per il momento dalle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

E sui LEP, che consideriamo nient’altro che istituzionalizzazione delle differenze e ratifica di una cittadinanza, e dunque di diritti, diversi a seconda delle residenza.

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