Comitato docenti precari. Dieci domande ai Nastrini Rossi. Lettera

di redazione
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Il comitato docenti precari e residuali gae , con questa lettera, risponde ai “Nastrini Rossi”.

Riteniamo alquanto singolare contestare le percentuali stabilite dal recente accordo sulla mobilità.
Questo soprattutto dopo essere stati beneficiati dall’emendamento Puglisi, con le AP che hanno cannibalizzato posti a noi spettanti.
Ciononostante si lamentano e ci attaccano con invidia latente; a loro dire, saremmo fortunati ad avere il posto sotto casa.
Ora, con questa missiva, il comitato docenti precari e residuali gae intende aprire un tavolo di confronto. Qui dovremo sederci tutti: precari abilitati e non, neoassunti in fase B e C, residuali delle Gae e rappresentanti del governo. A questo scopo ai Nastrini Rossi poniamo le seguenti domande con l’auspicio di ottenere da loro le risposte ad ognuna di esse.
Le 10 domande ai Nastrini Rossi
Occuparsi solo di voi lo ritenete giusto e moralmente accettabile?
Cosa vi fa pensare di avere la precedenza rispetto ai docenti immessi in ruolo con le vecchie regole?
Quando avete inoltrato la domanda d’immissione in ruolo, lo conoscevate il rischio di un’assegnazione a 100 km. da casa vostra?
In una scala da 1 a 10, dove vi ponete come spirito di corpo e di categoria?
Ritenete forse che tra di voi tutti abbiano avuto il piacere di provare un giorno in classe come noi residuali storici facciamo ormai da oltre 20 anni?
Qual è l’elemento distintivo per il quale chi non ha esperienza deve sorpassare i colleghi che lavorano già da molto tempo?
Siete davvero convinti che la politica del pietismo che portate avanti col termine ‘deportati’ possa suscitare la solidarietà dell’opinione pubblica?
In quale punto il recente accordo della mobilità non vi convince, dal momento che le percentuali del 30% sono eque e rispettose delle sacrosante attese degli oltre 45 mila docenti che hanno scelto gli affetti non presentando la domanda?
Cosa vi impedisce di lottare insieme con gli altri colleghi precari per rivendicare la trasformazione delle cattedre da organico di fatto in organico di diritto?
E da ultimo, lo conoscete il rischio della mancata riconferma del contratto triennale che avete firmato?
In attesa di una vostra risposta è nostra intenzione ricordarvi che siamo tutti sulla stessa barca!

Comitato docenti precari e residuali gae

FIRMATO: Giuseppe Firinu, docente

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