Comitato Diplomati Magistrali abilitati (C.D.M.A) aderisce alla manifestazione dei sindacati del 12 febbraio

di redazione
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Il fondatore e rappresentante del Comitato diplomati magistrali abilitati (C.D.M.A), prof.Gioia Liberato, comunica l'adesione ufficiale  del Comitato alla giornata di mobilitazione del 12 Febbraio 2016, indetta dalle sigle sindacali.

Il fondatore e rappresentante del Comitato diplomati magistrali abilitati (C.D.M.A), prof.Gioia Liberato, comunica l'adesione ufficiale  del Comitato alla giornata di mobilitazione del 12 Febbraio 2016, indetta dalle sigle sindacali.

I diplomati magistrali abilitati rappresentano una di quelle categorie di docenti, 'dimenticate' da questo Governo. Vorrei ricordare all'Esecutivo che i diplomati magistrali contribuiscono da anni al corretto funzionamento del sistema scolastico , garantendo continuita' didattica, necessaria all'apprendimento degli allievi. Non si puo' accettare che un Governo escluda dal mondo lavorativo tante persone, che con amore passione e responsabilita', hanno formato ed istruito le nuove generazioni. Il destino futuro dei diplomati sembrerebbe affidato alla giustizia amministrativa, la quale in adunanza plenaria, sarebbe chiamata a pronunciarsi. Si spera in una risoluzione positiva della vicenda in sede giuridica, in quanto verrebbero  nuovamente lesi i diritti della categoria! Si vuole continuare a credere nella giustizia italiana. Nel frattempo, si sottolinea che la 'platea' dei diplomati magistrali, che il sottoscritto rappresenta nel suo Comitato, è alquanto variegata ed offre il senso della problematica:

1) DOCENTI CON SERVIZIO, che hanno dedicato la propria vita lavorativa al mondo della scuola

2) DOCENTI CON 36 MESI SU POSTO VACANTE E DISPONIBILE, che attendono la STABILIZZAZIONE,che spetterebbe loro di diritto e cosi' come richiesto piu' volte dal sottoscritto, in base ad una precisa direttiva europea.

3) DOCENTI INVALIDI CIVILI, PORTATORI DI HANDICAP (LEGGE 104/92) E DISABILI (LEGGE 68/99), che dovrebbero essere inseriti nel  mondo lavorativo, secondo i propri studi e competenze, come sancito dal diritto comunitario e precise norme nazionali ed internazionali, ratificate dall'Italia.

4) DOCENTI SENZA SERVIZIO, che sono stati relegati in 3 e poi 2 fascia d'istituto in province sature di aspiranti. La colpa non è di costoro, ma di un sistema ingiusto e negazionista di ogni diritto del lavoratore.

I diplomati magistrali abilitati non si arrenderanno e non fermeranno la protesta democratica e civile, ma decisa e convinta! Il Governo non puo' continuare ad ignorarci, perche' siamo stanchi di essere trattati in tal modo.

Prof. Liberato Gioia

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