Comitati precari. Dopo il successo dello sciopero degli scrutini nuove azioni di protesta

di redazione
ipsef

Giorno 27 giungo 2010 si è riunita l’assemblea nazionale unitaria del movimento dei precari della scuola. Tra le prossime iniziative il boicottaggio degli esami di riparazione e il blocco degli scrutini per il primo trimestre/quadrimestre del prossimo anno scolastico

Giorno 27 giungo 2010 si è riunita l’assemblea nazionale unitaria del movimento dei precari della scuola. Tra le prossime iniziative il boicottaggio degli esami di riparazione e il blocco degli scrutini per il primo trimestre/quadrimestre del prossimo anno scolastico

L’assemblea ha messo sul piatto nuove forme di protesta. Innanzitutto, a seguito della recente ordinanza del 24 giugno del Tar Lazio, l’invio di una diffida a tutti gli U.S.P. dal procedere alle operazioni di determinazione degli organici delle scuole superiori

Inoltre, ha ha predisposto le seguenti iniziative di protesta di più ampio respiro:

  • Organizzazione di presidi diffusi e continui davanti agli U.S.P. (con l’eventuale richiesta di attivazione degli osservatori permanenti)
  • Partecipazione al presidio del 6 luglio a Roma davanti al senato per protestare contro l’approvazione della finanziaria (promossa dai Precari Cobas)
  • Partecipazione al presidio del 15 luglio davanti a Montecitorio per chiedere l’audizione alla commissione cultura (promosso dal Coordinamento dei Precari della Scuola)
  • Azioni di disturbo il giorno delle nomine
  • Boicottaggio degli esami di riparazione
  • Stato di agitazione fin dal primo giorno di scuola con picchetti davanti alle scuole
  • Costruzione del blocco degli scrutini per il primo trimestre/quadrimestre del prossimo anno scolastico.

Infine, l’assemblea ha fatto appello a tutti i colleghi al fine di mettere in atto forme di non collaborazione quali (citiamo dal comunicato): non dare la disponibilità ad accettare ore aggiuntive oltre le ore previste dal contratto nazionale, non accettare di insegnare in classi sovraffollate e, più in generale, tutto ciò che va oltre i doveri di servizio, al fine di non rendersi complici di una operazione di smantellamento della scuola pubblica che ad oggi prosegue in modo dissennato anche grazie all’inconsapevole volontariato del personale scolastico.

Il documento è stato sottoscritto dai seguenti coordinamenti

Coordinamento Precari Scuola Bologna
Coordinamento Precari Cobas Cagliari
Coordinamento Precari Scuola Catania
Gruppi Azione Precaria Genova
Coordinamento Scuola Mantova
Coordinamento Lavoratori della scuola “3ottobre” Milano
Movimento Scuola Precaria Milano
Coordinamento Precari Scuola Modena
Coordinamento Precari Scuola Napoli
Rete Precari Scuola Pisa
Rete Precari Veneto
Comitato Insegnanti e Ata Precari Cobas Roma
Coordinamento Precari Scuola Roma
Comitato Insegnanti e Ata precari Cobas Salerno
Coordinamento Precari Scuola Siena
Rete Precari Terni
Rete Organizzata Docenti e Ata Precari Venezia
Coordinamento Precari Scuola Ravenna
Coordinamento Precari Reggio Emilia
Coordinamento insegnanti scuole superiori “La Politeia” di Modena

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