Comenius, risarcimento danni se il viaggio di studio va male

di Elisabetta Tonni
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Famiglie e scuole che decidono per il Comenius, l’equivalente pre universitario dell’Erasms, possono farlo con maggiore tranquillità. Se qualcosa andrà storto durante il periodo all’estero come esperienza di studio, per altro previsto dalle norme europee, potrà richiedere un rimborso parziale o totale delle spese affrontate per il soggiorno.

A stabilire questo principio è la sentenza n.9595 del 11 maggio 2018 del Tribunale di Roma.

Che cosa dice la sentenza

In buona sostanza il giudice, come si legge anche su Repubblica.it, è che per i viaggi di studio all’estero possano essere applicate le stesse norme in vigore per i viaggi turistici. Quindi a fronte di prove certe che alcuni standard di soggiorno non siano stati rispettati si ha diritto a richiedere il risarcimento del danno subito. Per stabilire questo principio, il giudice ha richiamato l’articolo 5 della Direttiva 90/314/Cee concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti ‘all inclusive’.

La questione non è secondaria, perché molte famiglie sono propense a far seguire un anno di studio fuori dai confini nazionali ai loro figli, soprattutto se iscritti all’ultimo o penultimo anno di scuola media o superiore. Infatti, nonostante molte scuole – stando a quanto riferisce il quotidiano – siano restie all’iniziativa, perché considerano più utile terminare il corso di studi all’interno dell’Istituto frequentato, i genitori sembrano preferire l’estero anche in funzione di una possibile iscrizione universitaria dei loro figli fuori dall’Italia.

Qual è il problema

A fronte di una domanda così forte e in crescita, sostenuta anche da una circolare del ministero dell’Istruzione che incoraggia le scuole italiane a favorire questa esperienza, non esiste alcuna verifica sulle organizzazioni che materialmente si occupano di prendere contatti e realizzare il soggiorno. Se la scuola non si attiva per verificare la qualità del percorso di studio all’estero, la scelta dell’organizzazione intermediaria a cui affidarsi ricade gioco forza sul nucleo familiare. E molte strutture si sono buttate a capofitto su questo nuovo business. Quelle meno serie che potevano far conto su una carenza legislativa, adesso dovranno fare molta più attenzione, soprattutto perché il soggiorno per il Comenius riguarda dei ragazzi minorenni.

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