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Come valutare l’educazione civica nella scuola dell’Infanzia: scarica esempio di rubrica di valutazione

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L’insegnamento- apprendimento dell’Educazione Civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi, a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale della comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Concorre a sviluppare nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione Europea e per sostanziare, in particolare, la promozione e la condivisione di principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona.

L’introduzione dell’educazione civica nella scuola dell’infanzia

Un’attenzione particolare merita l’introduzione dell’educazione civica nella scuola dell’infanzia, prevista dalla Legge, con l’avvio di iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile.

Tutti i campi di esperienza individuati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo – precisa Franca Da Re – possono concorrere, unitamente e distintamente, al graduale sviluppo della consapevolezza della identità personale, della percezione di quelle altrui, delle affinità e differenze che contraddistinguono tutte le persone, della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri, della salute, del benessere, della prima conoscenza dei fenomeni culturali.

Attraverso la mediazione del gioco, delle attività educative e didattiche e delle attività di routine i bambini potranno essere guidati ad esplorare l’ambiente naturale e quello umano in cui vivono e a maturare atteggiamenti di curiosità, interesse, rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni.

Il costante approccio concreto, attivo e operativo all’apprendimento potrà essere finalizzato – continua la professoressa Da Re – anche alla inizializzazione virtuosa ai dispositivi tecnologici, rispetto ai quali gli insegnanti potranno richiamare i comportamenti positivi e i rischi connessi all’utilizzo, con l’opportuna progressione in ragione dell’età e dell’esperienza.”

Fornire ad ogni alunno un percorso formativo organico

Il curricolo – si legge nella progettualità curriculare adottata dall’istituto Comprensivo Statale “P. Berardi – F. S. Nitti” diretto dal dirigente scolastico professoressa Maria Filomena Guidi – ha la finalità di fornire ad ogni alunno un percorso formativo organico e completo che stimoli i diversi tipi di intelligenza e favorisca l’apprendimento di ciascuno.

La scuola dell’infanzia è la scuola dell’attenzione e dell’intenzione

La scuola dell’infanzia è la scuola dell’attenzione e dell’intenzione, del curricolo implicito – che si manifesta nell’organizzazione degli spazi e dei tempi della giornata educativa – e di quello esplicito che si articola nei campi di esperienza. Questi mettono al centro dell’apprendimento l’operare del bambino, la sua corporeità, le sue azioni, i suoi linguaggi.

I contesti culturali e pratici che “amplificano” l’esperienza dei bambini

Nella scuola dell’infanzia – – si legge nella progettualità curriculare adottata dall’istituto Comprensivo Statale “P. Berardi – F. S. Nitti” – non si tratta di organizzare e “insegnare” precocemente contenuti di conoscenza o linguaggi/abilità, perché i campi di esperienza vanno piuttosto visti come contesti culturali e pratici che “amplificano” l’esperienza dei bambini grazie al loro incontro con immagini, parole, sottolineature e “rilanci” promossi dall’intervento dell’insegnante.

Sperimentare attività col gruppo dei pari

I bambini e le bambine in questo primo contesto scolastico sperimentano attività col gruppo dei pari, si confrontano con regole da rispettare e vivono nella quotidianità esperienze di partecipazione attiva, che costituiscono il primo passo verso quello che diventerà il loro futuro di cittadini attivi, consapevoli e responsabili.

Fare pratica di Costituzione a scuola dell’Infanzia

L’esperienza scolastica deve essere occasione per iniziare a vivere pienamente in una società pluralistica e complessa, quale è quella attuale: i ragazzi devono sperimentare la cittadinanza, devono conoscere, apprezzare e fare pratica di Costituzione e tra le finalità fondamentali della Scuola dell’Infanzia, oltre a “identità”, “autonomia” “competenze” viene indicata anche la “Cittadinanza”.

Scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni

Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.

L’aspetto trasversale dell’insegnamento coinvolge i comportamenti delle persone

Le ultime Indicazioni nazionali richiamano con decisione l’aspetto trasversale dell’insegnamento, che coinvolge i comportamenti quotidiani delle persone in ogni ambito della vita, nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente e pertanto impegna tutti i docenti a perseguirlo nell’ambito delle proprie ordinarie attività.

La costruzione di una cittadinanza globale

La costruzione di una cittadinanza globale rientra anche negli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: “un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità” sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU caratterizzata da 17 Obiettivi per lo Sviluppo. La scuola è direttamente coinvolta con l’obiettivo n. 4: “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”. Nel documento si sottolinea che l’istruzione può, comunque, fare molto per tutti gli obiettivi enunciati nell’Agenda, “fornendo competenze culturali, metodologiche, sociali per la costruzione di una consapevole cittadinanza globale e per dotare i giovani cittadini di strumenti per agire nella società del futuro in modo da migliorarne gli assetti”.

Graduale sviluppo della consapevolezza della identità personale, della percezione di quelle altrui

Tutti i campi di esperienza individuati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo possono concorrere, unitamente e distintamente, al graduale sviluppo della consapevolezza della identità personale, della percezione di quelle altrui, delle affinità e differenze che contraddistinguono tutte le persone, della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri, della salute, del benessere, della prima conoscenza dei fenomeni culturali.

La mediazione del gioco

I bambini e le bambine, attraverso la mediazione del gioco, delle attività educative e didattiche e delle attività di routine, potranno essere guidati ad esplorare l’ambiente naturale in cui vivono e quello umano e a maturare atteggiamenti di curiosità, interesse, rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni.

Il costante approccio concreto, attivo e operativo all’apprendimento – conclude il progetto curriculare adottato dall’istituto Comprensivo Statale “P. Berardi – F. S. Nitti” – potrà essere finalizzato anche alla inizializzazione virtuosa ai dispositivi tecnologici, rispetto ai quali poter richiamare i comportamenti positivi e i rischi connessi all’utilizzo, con l’opportuna progressione in ragione dell’età e dell’esperienza.

Nuclei tematici

COSTITUZIONE: esempio “Io piccolo cittadino”

  • Significato della regola, diritti e doveri, primo approccio al “Grande libro della Costituzione”
  • Senso di appartenenza a gruppi sociali: scuola, famiglia, comunità di appartenenza, servizi territoriali
  • Regole per la sicurezza in casa, a scuola, nell’ambiente, in strada
  • Sviluppo sostenibile obiettivi Agenda 2030 per non distruggere il nostro pianeta
  • principali simboli identitari della nazione italiana.
  • segnaletica stradale di base per un corretto esercizio del ruolo di pedone e di “piccolo ciclista”

SVILUPPO SOSTENIBILE: esempio “Io e la natura”

  • regole basilari per la raccolta differenziata
  • pratiche del riciclo dei materiali attraverso esercizi di reimpiego creativo
  • principali norme alla base della cura e dell’igiene personale.
  • fondamentali principi di una sana alimentazione con attenzione nell’evitare sprechi
  • patrimonio ambientale e culturale della nostra città.
  • usi e costumi del proprio territorio, del Paese e di altri Paesi
  • comportamenti rispettosi degli altri e dell’ambiente

CITTADINANZA DIGITALE: esempio “Mi tuffo nel web”

  • Semplici strategie di organizzazione del proprio tempo e del proprio lavoro
  • Il computer e i suoi usi
  • Strumenti di comunicazione e i suoi usi
  • Il paese di internet: prime regole base da imparare e rispettare, opportunità e eventuali rischi connessi.

La valutazione nella scuola dell’Infanzia

Per la scuola dell’infanzia, in coerenza con l’identità della stessa, che caratterizza la valutazione come processo continuo di osservazione sistematica, si sono elaborate delle griglie di osservazione inerenti ai contenuti proposti alle bambine e ai bambini delle fasce 3/4 anni e 5 anni. Nella fattispecie, naturalmente si terrà conto della caratteristica essenziale della valutazione nella scuola dell’infanzia, intesa come osservazione sistematica di comportamenti con valenza fortemente descrittiva e orientativa.

L’asse portante che risulta trasversale a tutto l’impianto formativo di Educazione Civica, e quindi, nel caso specifico, anche della dimensione della valutazione, è costituito da una costante attenzione ad accertare la maturazione di effettive competenze civiche non solo in contesti strutturati e formali, ma in qualsiasi situazione condizione utile ad attivare in ogni alunno/a la messa in atto spontanea di comportamenti, atteggiamenti e azioni finalizzate al bene personale e collettivo.

Le rubriche

Ogni scuola sta proponendo le sue rubriche di valutazione. Ottimo lavoro hanno svolto i docenti dell’Istituto Comprensivo Saponara, in provincia di Messina, diretto dal dirigente scolastico Prof.ssa Emilia Arena. Ben strutturato anche quello della Direzione didattica 1° circolo “G. Pascoli” di Erice diretto dal dirigente scolastico professoressa Antonina Filingeri.

EDUCAZIONE-CIVICA-Curricolo-organizzazione-e-valutazione

rubrica-di-valutazione-educazione-civica-infanzia

 RUBRICA DI VALUTAZIONE ED.CIVICA INFANZIA

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