Come valorizzare il merito dei collaboratori scolastici: in allegato modello di circolare e scheda di valutazione

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Nell’ambito della valorizzazione del merito, non più solo per i docenti ma esteso a tutto il personale scolastico, la Contrattazione integrativa di Istituto può decidere di premiare una categoria spesso bistrattata ma che, soprattutto in periodo di pandemia, risulta fondamentale per il corretto funzionamento della macchina scolastica e per l’applicazione della normativa sulla sicurezza: i collaboratori scolastici.

La L. 160/2019 all’art. 1 comma 249 e la contrattazione integrativa in favore del personale scolastico

La L. 160/2019 all’art. 1 comma 249, infatti, di fatto ha previsto che le risorse iscritte nel fondo di cui all’art. 1, comma 126, della L 107/2015, già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione e CCNI, la cui ipotesi è stata sottoscritta il 31/08/2020, che all’art. 2 prevede, tra l’altro, che le risorse provenienti dall’art. 40, comma 4, lettera g sono utilizzate dalla contrattazione integrativa per retribuire e valorizzare le attività e gli impegni svolti dal personale scolastico, secondo quanto previsto dall’art. 88 CCNL 29/11/2007).

Articolo 1 Comma 126

La legge, di fatto, modifica l’Articolo 1 Comma 126 della Legge del 13/07/2015 n. 107 denominata “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015In vigore dal 16/07/2015 che recitava “Per la valorizzazione del merito del personale docente e’ istituito presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca un apposito fondo, con lo stanziamento di euro 200 milioni annui a decorrere dall’anno 2016, ripartito a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti, considerando altresì i fattori di complessità delle istituzioni scolastiche e delle aree soggette a maggiore rischio educativo, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.

La normativa

Il ripasso dei riferimenti normativi e contrattuali può rappresentare un momento per ribadire cosa prevede la norma, cosa non prevede e cosa non è mai stato cancellato e, quindi, esiste ancora. Ci serviremo della chiarissima interpretazione, in tal senso formulata, da ANDISblog, il BLOG dell’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, in un pregevole articolo “La contrattazione integrativa di istituto e il fondo per la valorizzazione del merito” di Luciano Berti.

Legge 107/2015: l’articolo 1

Comma 127: Il dirigente scolastico conferisce per ciascun anno scolastico un compenso ai docenti, sulla base di una giustificata valutazione e dei criteri determinati dal comitato per la valutazione dei docenti;

Comma 128: Il bonus è riservato a premiare il merito del personale docente delle istituzioni scolastiche e ha natura di retribuzione accessoria;

Comma 129: Sono cambiati sia la composizione che le funzioni del e attribuite al “Comitato per la valutazione del servizio dei docenti” per la descrizione dei criteri utilizzati per attribuire il bonus. Sono inseriti oltre alla componente docente, i rappresentanti dei genitori (e degli studenti nelle scuole del II ciclo) e dell’ufficio scolastico regionale.

C.N.L 2016/18: all’articolo 22 c. 4 lettera c e 4 e Art. 40 c. 2

Il contratto collettivo decide che le risorse del Bonus convergano nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF) e che le regole generali per la definizione dei compensi siano concordati a livello di singola istituzione scolastica tra la parte che attribuisce il lavoro, ovvero il dirigente scolastico, e la rappresentanza sindacale, ovvero le RSU di ciascun istituto.

Condizione per attribuire il bonus:

  • l’identificazione dei criteri tecnico-professionali dei docenti da parte del Comitato per la valutazione del servizio;
  • l’identificazione dei criteri generali per la definizione dei compensi, in sede pattizia (contrattazione d’istituto).

C.N.I. 2018/2019
Il contratto nazionale integrativo (agosto 2018) in applicazione del CCNL 2016, fissa che le somme stanziate per il bonus convergano nel MOF (fondo per il miglioramento dell’offerta formativa). La somma conferita dal Ministero ha tuttavia il vincolo di finalità della premialità dei docenti.

Legge 160/2019: all’articolo 1 c. 249

Il comma 249 statuisce che le risorse finanziarie assegnate dalla legge 107 (ovvero quello che si è definito bonus premiale) già confluite nel fondo per il Miglioramento dell’offerta formativa, siano utilizzate dalla contrattazione integrativa a favore di tutto il personale che opera nella Scuola, sena alcuna limitazione e senza altro vincolo di destinazione.

Dunque, come risulta evidente, i fondi non sono più diretti solamente a valorizzare il merito dei docenti, ma possono essere usati per ogni altro scopo indirizzato, dunque, a ricompensare l’impegno aggiuntivo del personale docente (con contratto a tempo determinato e indeterminato) e, naturalmente, del personale Ata.

CCNI 2019/20 (Agosto 2020)

Il CCNI riceve il dettato normativo della legge di bilancio 2020: il budget attribuito per la valorizzazione del merito è a favore di tutto il personale della scuola e non prevede alcun vincolo di destinazione, così come d’altronde accade anche per tutti gli altri fondi che sono conferiti per migliorare l’offerta formativa.

Come assegnarle?

L’ARAN chiarisce che “il venir meno della finalizzazione imposta dal legislatore non significa, di per sé, che le parti della contrattazione integrativa non possano riconoscere autonomamente, in tutto o in parte, risorse per valorizzare e premiare l’attività dei docenti” e, continuiamo noi, del personale ATA, come mostra chiaramente la scelta del dirigente scolastico avvocato Lucia Zavatteri.

Attribuzione bonus premiale collaboratori scolastici

Molte Istituzioni scolastiche hanno deciso, in ordine alle difficoltà delle scuole ed alla continua erogazione di prestazioni d’opera da parte dei collaboratori scolastici per il miglioramento dell’Istituto, di premiare i collaboratori che per alti meriti contribuiscono in maniera apprezzabile al decoro dell’Istituzione Scolastica.

Riqualificazione pittorica, piccola manutenzione, pulizia cortilizia, progetto di riqualificazione dei plessi per la valorizzazione degli spazi.

I collaboratori scolastici che accederanno alle somme previste saranno coloro i quali:

  • Avranno una assidua presenza in servizio;
  • Avranno apportato un contributo nel supporto organizzativo diretto e continuo con il Dsga;
  • Avranno dichiarato in maniera dettagliata time sheet (registro) degli interventi effettuati;
  • Avranno documentato tramite report fotografico il maggior numero gli interventi effettuati senza aggravio di costi e tempi per la P.A.

Ogni scuola potrà decidere quanti collaboratori scolastici saranno valorizzati. Gli elementi valutabili dovranno essere appositamente indicati nella scheda di partecipazione. A parità di punti si potrebbe far leva sulla posizione in graduatoria d’Istituto. A tal riguardo faremo riferimento a quanto sperimentato dall’Istituto Comprensivo Statale “Giuseppe Moscato” di Reggio Calabria diretto con grande competenza e una particolare attenzione all’evoluzione normativa del settore, dall’avvocato professoressa Lucia Zavettieri.

Circolare bonus premiale

Modello di domanda

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