Come si può pensare che i sindacati non siano importanti in una riforma della scuola?

di redazione
ipsef

“Non possiamo continuare a navigare nell'incertezza: per la riforma della scuola servono regole condivise e ben definite, anche per evitare il proliferare dei ricorsi". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come "il tentativo di alcuni di depotenziare lo sciopero del 5 maggio non necessita di ulteriori commenti.

Vogliamo invece sottolineare che una vera inversione di rotta implica necessariamente l'ascolto dei lavoratori, cessando di considerare i sindacati come interlocutori scomodi.

“Non possiamo continuare a navigare nell'incertezza: per la riforma della scuola servono regole condivise e ben definite, anche per evitare il proliferare dei ricorsi". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come "il tentativo di alcuni di depotenziare lo sciopero del 5 maggio non necessita di ulteriori commenti.

Vogliamo invece sottolineare che una vera inversione di rotta implica necessariamente l'ascolto dei lavoratori, cessando di considerare i sindacati come interlocutori scomodi.

Chiediamo al premier Renzi e al ministro Giannini di fare chiarezza, specialmente in un percorso di riforma importante e delicato come quello della scuola".

"In merito al piano di assunzioni, in particolare – prosegue Mascolo – continuiamo a pensare che debba essere fatto sull'organico di diritto prima di attuare il nuovo organico dell'autonomia, poiche' riteniamo che la copertura economica per le 100mila immissioni in ruolo in realta' non ci sia. Solo cosi' si potranno ottenere risultati concreti – conclude -, essenziali per valorizzare la scuola italiana". 

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione