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Come si fruisce del congedo per cure termali nel comparto scuola?

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Congedo per cure termali, quando è possibile per i dipendenti pubblici del comparto scuola?

Esiste un congedo per cure termali che permette ai lavoratori dipendenti del settore privato di avere a disposizione 15 giorni retribuiti l’anno proprio per effettuare questa tipologia di cure. Per i dipendenti pubblici, invece, la fruizione è diversa. Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci chiede:

Il sottoscritto M. chiedo cortesemente di poter sapere come richiedere le cure termali inalazione per faringite nel comparto scuola come personale ATA. Grazie

Cure termali nel comparto scuola

Il congedo per cure termali è un tipo di permesso riconosciuto dall’articolo 13 comma 3 e seguenti del DL 463 del 1983 che stabilisce che “per i lavoratori dipendenti pubblici e privati, le prestazioni idrotermali possono essere concesse, fuori dei congedi ordinari e delle ferie annuali, esclusivamente per effettive esigenze terapeutiche o riabilitative, su motivata prescrizione di un medico specialista dell’unità sanitaria locale ovvero, limitatamente ai lavoratori avviati alle cure dall’INPS e dall’INAIL, su motivata prescrizione dei medici dei predetti istituti”.

L’articolo 22, comma 25 della Legge 724 del dicembre 1994 e l’articolo 42 della legge 537 del dicembre 1993 apportano delle modifiche sostanziali a questa normativa rendendo, di fatto, il congedo per cure terminali fruibile solo per i lavoratori dipendenti del settore privato.

Come fruirne nel pubblico impiego?

Per i dipendenti pubblici è possibile, quindi, effettuare cure termali solo nel periodo di ferie o assentandosi per malattia ma solo nel caso di riabilitazione o terapie dovuta a stati patologici. Solo in questo caso, quindi, ci si può avvalere del congedo per malattia per effettuare cure termali a patto che il medico della ASL sottoscriva un certificato in cui affermi che le cure in questione devo essere effettuate in maniera tempestiva sconsigliando, al tempo stesso, un differimento del trattamento termale.

Come specificato dalla sentenza 14.957 della Corte di Cassazione sezione lavoro del 27 dicembre 2001, solo in questo caso il dipendente pubblico può fruire di un congedo per malattia per il trattamento termale. In tutti gli altri casi dovrà far coincidere i trattamenti con periodi di ferie.

Per approfondire consigliamo la lettura di Cure termali, il congedo non esiste più. Come consentirle durante il periodo di servizio

 

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