Come si fa dire che si rientra a scuola il 7 gennaio se non si conosce l’andamento dei contagi dei prossimi giorni? Lettera

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Libero Tassella SBC – Io credo che con i dati che stiamo registrando in questi giorni, purtroppo a scuola non si dovrebbe tornare in presenza a gennaio 2021, il ritorno il 7 in tutte le scuole di ogni ordine e grado dovrebbe essere dipendente solo dai dati della pandemia, dalla percentuale dei positivi e dall’indice Rt che ambedue sono attualmente in aumento.

Non si può dire in “astratto” che la scuola riprenderà il 7 gennaio 2021 in presenza e nella scuola superiore per il 50% della popolazione scolastica indipendentemente dalla situazione epidemiologica come recentemente è stato stabilito tra regioni e governo dopo i tavoli prefettizi che hanno trattato di mobilità, incremento di trasporto e diversificazione degli orari di ingresso negli edifici scolastici.

Questo dovrebbe dettare la logica e il buon senso, ma invece pare che la riapertura delle scuole ubbidisca purtroppo ad altre logiche. Come si potranno riaprire le scuole in Veneto con numeri da record che lì si registrano e in Italia dove attualmente mezzo milione di italiane e italiani hanno a che fare con il virus Covid 19.

L’ apertura delle scuole è fortemente voluta dal Governo e dai Partiti, ma essa non potrà non avere conseguenze dirette sulla diffusione del virus sia di quello cinese sia di quello modificato della variante inglese molto più aggressivo per quanto riguarda la velocità del contagio soprattutto tra i bambini e gli adolescenti che costituiscono la maggior parte della popolazione scolastica.

Si dovrebbe sempre fari i conti con la realtà sanitaria altrimenti si corre il rischio di incrementare ancor più la diffusione esponenziale del Virus, perché, come abbiamo sempre detto, la scuola è una potente catena di contagio, malgrado questo venga o ignorato o addirittura negato.

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