Come si diventerà docenti? La riforma della formazione iniziale e della selezione nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado

WhatsApp
Telegram

E’ stato votato il parere finale del progetto di riforma della formazione dei docenti e della loro selezione. La delega riguarda la formazione e la selezione dei docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado.

Mila Spicola (PD), spiega su Unita.tv in cosa consisterà la delega che introdurrà una vera e propria rivoluzione nel percorso per diventare insegnanti nella scuola secondaria.

Un punto fermo: l’abilitazione non c’è più.

Si disegna  un percorso verticale unitario  in tre passaggi che prevede:

  1. l’aquisizione di 24 crediti prima della laurea, negli ambiti psico-pedagogici, didattici e antropologici,
  2. un concorso per accedere al percorso triennale
  3. l’accesso ai tre anni di formazione teorico-pratica a cavallo tra scuola e università, distinto in un primo anno di specializzazione, con un primo momento valutativo, e poi due anni sempre più pratici, con percorsi teorici via via minori e momenti via via sempre più pratici legati a un progetto di ricerca- azione da svolgere con laboratori, lezioni e tirocini nella scuola, con la guida di tutor universitari e scolastici, fino a giungere alle supplenze in autonomia. Alla fine dei tre anni un altro momento valutativo.

Le commissioni, che seguono il docente in formazione per i tre anni, sono composte da docenti universitari e da docenti di scuola e da dirigenti, compreso il tutor scolastico e il tutor universitario.

Si tratta dunque di un percorso che prevede i 5 anni di corso di laurea, quale essa sia, e poi i 3 anni in formazione/lavoro, già in contratto a tempo determinato,  non si paga ma si viene pagati.

Qualcuno non entrerà in ruolo?

Mila Spicola risponde “Si matura un titolo spendibile anche altrove, mi riferisco a quei casi, che saranno rari, di docenti in formazione che non entrino di ruolo (per motivazioni oggettive tra le quali una mancata e certificata in itinere attitudine all’insegnamento, eventualità che oggi possiamo solo subire, non prevenire o correggere).”

Qualcuno dice che “nessuno verrà fermato?”. Invece è una possibilità, come lo è nei dottorati.

Il regime transitorio

La proposta discussa alla Camera permetterà di stabilizzare docenti attingendo dalle graduatorie per il 50% come da legge e da concorso in base ai posti e alle cattedre disponibili, si considerano anche i docenti delle seconde fasce. I docenti non abilitati presenti nelle fasce che abbiano svolto tre anni di servizio potranno essere ammessi direttamente al secondo anno di formazione.

Leggi l’intervento integrale

WhatsApp
Telegram

TFA sostegno VII ciclo, corso di preparazione valido per preselettiva, scritto ed orale. Con esempi. Ultimi giorni a prezzo scontato