Come riscattare i 5 mesi di gravidanza, per la pensione

di Consulente Fiscale

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E’ possibile riscattare i periodi di gravidanza, facendo domanda all’Inps e pagando l’onere di riscatto, ecco cosa fare e come fare.

Sono insegnante a tempo indeterminato da settembre 1991 nella Scuola Primaria. Vorrei riscattare i 5 mesi della gravidanza che ho avuto nell’anno 1983 (marzo/agosto). Come è dove devo fare domanda? Il costo è relativo all’eta’ e agli anni che mancano alla pensione? Sono nata nel 1964. Grazie

La risposta si riferisce ad astensione facoltativa fuori dal rapporto di lavoro, quindi per coloro che hanno avuto una maternità per i periodi che non lavoravano e che non sono coperti da contribuzione.

Come riscattare la maternità

L’Inps, informa che si possono riscattare i periodi relativi all’astensione facoltativa, anche per i periodi relativi alla maternità fuori dal rapporto di lavoro. La domanda va presentata direttamente alla sede Inps di competenza, bisogna allegare la certificazione contenente tutti i dati della maternità, paternità e nascita del bambino.

Periodi riscattabili

L’Inps, identifica dei periodi precisi, che possono essere riscattati, ed esattamente:

  • fra il 4.1.1951 e il 17.1.1972, il riscatto può essere richiesto solo dalla madre.
    Il periodo riscattabile, successivo alle 8 settimane di assenza obbligatoria dopo il parto, non può essere superiore a 6 mesi e si deve collocare entro il primo anno di vita del bambino;
  • fra il 18.1.1972 e il 17.12.1977, (Legge 1204/71) il riscatto può essere richiesto solo dalla madre.Il periodo riscattabile, successivo ai 3 mesi di assenza obbligatoria dopo il parto, non può essere superiore a 6 mesi e si deve collocare entro il primo anno di vita del bambino (continuano ad applicarsi le norme previgenti solo nel caso che la maternità fosse già in atto alla data del 18.1.1972);
  • fra il 18.12.1977 e il 27.3.2000, (Legge 903/77) il riscatto può essere riconosciuto alla madre o, in alternativa, al padre. Il periodo riscattabile, successivo ai 3 mesi di assenza obbligatoria dopo la nascita del bambino, non può essere superiore a 6 mesi e si deve collocare entro il primo anno di vita dello stesso;
  • dal 28.3.2000, (Legge 53/2000) il riscatto può essere riconosciuto alla madre e al padre.Il periodo riscattabile, successivo ai 3 mesi di assenza obbligatoria dopo la nascita del bambino, è quello previsto nei casi di astensione in costanza di rapporto di lavoro con diritto alla relativa

Condizioni richieste per l’accredito contributivo

Per l’accredito contributivo della maternità, esiste un unico requisito che consiste nel versamento almento di 260 contributi settimanali di effettiva attività lavorativa, che corrispondono in 5 anni di contribuzione effettivamente versata. I cinque anni, dovranno essere stati raggiunti alla data di presentazione della domanda di riscatto.

Quanto costo riscattare la maternità

Il costo del riscatto della maternità è a totale carico del richiedente e varia in relazione all’età, al periodo da riscattare, al sesso e alla retribuzione media settimanale percepita dal richiedente.

Il costo viene effettuato in base ai vari periodi, l’Inps individua l’onere nel modo seguente:

  • per tutti i periodi precedenti l’ 1.1.1996, l’onere è calcolato secondo i criteri della riserva matematica prevista in caso di costituzione di posizione assicurativa per contribuzione omessa e caduta in prescrizione (art. 13 Legge 1338/62);
  • per i periodi dal 1.1.1996 l’onere è calcolato con le modalità suindicate, se il richiedente ha diritto ad una pensione interamente retributiva potendo far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995, mentre si applicherà un calcolo percentuale, previsto con il sistema contributivo, per coloro che non possono far valere la predetta anzianità.

Effetti pensionistici

I contributi accreditati da riscatto, sono utili ai fini del diritto e della misura della pensione, compresa quella di anzianità.

Conclusioni

Per il calcolo preciso dell’onere da pagare, le consiglio di rivolgersi ad un patronato. Sempre tramite il patronato, può inoltrare domanda di riscatto.

Fonte: Inps

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