Come organizzare rientro a scuola, risoluzione M5S. 1,5mln di studenti senza DaD, è emergenza educativa

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Il M5S propone una risoluzione –  prima firmataria la deputata Vittoria Casa (M5S) ma fortemente voluta anche dal presidente della Commissione Istruzione della Camera Luigi Gallo (M5S)- che domani verrà presentata proprio in Commissione Istruzione.

“La riapertura delle scuole – che per molti ragazzi è l’unico presidio educativo disponibile e l’unica agenzia di socializzazione che promuove la cooperazione tra pari – permette di tenere le ragazze ed i ragazzi lontani dalla strada e dal rischio di devianza e contemporaneamente è anche un presidio che garantisce modelli comportamentali positivi, relazionalità attiva e costruttiva nel gruppo dei pari”.

“Laddove le condizioni socio-economiche delle famiglie influenzano in maniera negativa la capacità dei più piccoli di imparare e sentirsi parte integrante di una più ampia comunità, la scuola diventa il presidio a sostegno dell’educazione per eccellenza.

Per questo motivo è fondamentale ragionare sull’orizzonte futuro di riapertura in maniera sicura garantendo la salute di tutto il personale scolastico, di studenti e studentesse, tornando ad essere il cardine della vita di milioni di giovani cittadini e cittadine”, si legge ancora nel documento nel quale si sottolinea che la didattica a distanza “non raggiunge la totalità degli studenti, rischia di lasciare ai margini estremi del percorso formativo circa 1,5 milioni di studenti e studentesse, creando un’emergenza educativa che si aggiunge a quella sanitaria”.

La risoluzione evidenzia poi che le classi con un numero eccessivo di alunni “non possono garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale” e impegna il governo tra l’altro a ridurre il numero di alunni per classe attraverso lo sdoppiamento delle classi eccessivamente numerose e la riorganizzazione delle attività didattiche con l’utilizzo di tecnologie digitali; riorganizzare le attività didattiche prevedendo la possibilità che esse siano svolte anche in spazi sia interni diversi dall’aula, sia esterni alla scuola, come parchi, strutture sportive o spazi culturali anche all’aperto di proprietà pubblica o privata, d’intesa con i comuni e i soggetti coinvolti, nella previsione di considerare sempre di più la comunità educante come soggetto principalmente attivo nelle strategie educative; intraprendere le azioni necessarie per la redazione di un Piano didattico-organizzativo finalizzato alla revisione dei criteri per la formazione delle classi e il conseguente adeguamento dei piani di studio e dei relativi orari, con lo scopo di pianificare il rientro a scuola attraverso misure specifiche per il mantenimento e il rispetto delle condizioni di sicurezza sanitaria, al fine di preservare gli studenti e gli insegnanti dal rischio di contagio.

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