Come mai il concorso straordinario docenti 2020 deve essere annullato,per il bene degli studenti e dei precari storici VERI. Lettera

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Inviato da Christian Brogi – Come mai il concorso straordinario docenti 2020 deve essere annullato, per il bene degli studenti ed i diritti dei precari storici, e trasformato in un percorso di formazione abilitante valido e concreto.

Di errori in passato ce ne sono stati moltissimi, ma al peggio non c’è mai fine a quanto pare, anche se è d’obbligo cercare di rimediare ai danni arrecati da questo sistema inconcepibilmente ottuso di reclutare docenti.

Il concorso straordinario docenti si differenzia da molti dei precedenti e recenti metodi di stabilizzazione per un semplice fatto: c’è una selezione per cui alcuni docenti precari storici verranno letterarlmente tagliati fuori se non raggiungono il “minimo” di risposte giudicate sufficienti, continueranno comunque ad insegnare, ma non nella materia dove hanno fatto esperienza, e la selezione non sarà meritocratica, ma limitata nozionismo e non alla capacità di trasmettere il sapere.

Molte famiglie diranno:”è giusto, un insegnante deve essere capace e preparato”.

E noi precari rispondiamo che avete sacrosanta ragione a pretendere questo.

Vi dico da docente bravo e preparato, i cui allievi hanno vinto concorsi e premi, meritevole di aver vinto io stesso numerosi premi internazionali di fotografia e video (la materia che insegno), con all’attivo pubblicazioni internazionali su riviste cartacee e digitali, foto del giorno su National Geographic,Beast of PHOTOVOGUE, ed un curriculum artistico/professionale/culturale composto da oltre 30 attestati di corsi obbligatori ed extra scolastici, 2 diplomi di maturità (si beh, proprio 2), 1 laurea e 12 anni di servizio nella scuola pubblica di cui 8 interi e finalmente 4 sulla stessa materia,disciplina,e nella stessa scuola (un vero miracolo per un precario costretto a cambiare materia d’insegnamento anche piu’ volte l’anno), che con questo concorso non verrà preso in considerazione nulla di ciò che so fare, e che con buona probabilità, se confonderò (pur conoscendo la sostanza di una metodologia didattico/pedagogica) un acronimo con un altro, o non mi ricorderò quando quel filosofo/pedagogista formulò una data teoria, rischierò di essere escluso o surclassato da un docente con meno capacità specifiche per l’insegnamento, ma piu’ memoria.
Il concorso straordinario che si terrà infatti, terrà conto unicamente della velocità, della memoria, e della fortuna di un DOCENTE di aver azzeccato il manuale giusto per studiare, della capacità di imparare a pappardella un concetto o una data legge.
Questo è il modo migliore per selezionare teste vuote, prive di spirito critico, di creatività, di amore per l’insegnamento, incapaci probabilmente di insegnare e trasmettere la voglia di apprendere, la capacità di creare individui realmente pronti ad imparare ed appassionarsi alla vita, incapaci quindi di migliorare la nostra società, persone ben differenti dagli “ingegneri sociali” pensati da Maria Montessori.

Cosa propongo in alternativa?

Propongo ciò che già funziona in alcune nazioni e società un po’ piu’ evolute della nostra: corso di abilitazione/formazione SUL CAMPO.

Dopo che sono state convalidate legalmente le abilitazioni COMPRATE in Croazia, i 24 CFU conquistati in sole 2 settimane di studio attraverso corsi telematici pagando 500/600 euro comprensivi di Master di dubbio valore, ciò che serve è FINALMENTE, un’abilitazione VERA, un’abilitazione appunto SUL CAMPO.
Quindi, non un concorso ogni 10, 5 o 3 anni, ma un corso/concorso che preveda per le GENERAZIONI FUTURE una selezione al termine del percorso formativo, selezione che tenga conto delle capacità reali di saper insegnare in una scuola, non un concorso che seleziona PRIMA che docenti imparino a gestire una classe. E’ come selezionare un atleta alle olimpiadi senza mai averlo visto correre una sola volta , (molto stupido, non trovate?).

Selezionare in base al mero nozionismo è esattamente L’ OPPOSTO di ciò che viene richiesto ai nostri alunni oggi. Allora come mai continuano a selezionare i docenti con metodi obsoleti e dichiarati non piu’ validi dai piu’ grandi pedagogisti e perfino dallo stesso MIUR?

Grande domanda, ma dal ministero dell’istruzione,cui ho scritto numerose volte, non ho avuto nessuna grande risposta, anzi, non ho avuto nessuna risposta.

-Cambiare metodo di selezione degli insegnanti, e stabilizzare coloro che dopo 3,5,10 o 20 anni, sorreggono nell’ombra il sistema scolastico, che ora stanno rischiando di scomparire, arrecando danno al danno già causato, se le famiglie che hanno interesse a non lasciare allo sbando l’istruzione pubblica dei loro figli, ci appoggino e combattano con noi, VERI precari storici.

Da docente precario di 51 ANNI Christian Brogi, 12 anni di servizio, e nessun diritto.

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