Come gestire la ricostruzione di carriera per personale che ha vinto il ricorso contro abuso contratti a tempo determinato

Di Lalla
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Lalla – Quando le sentenze dei tribunali riconoscono l’esistenza dell’abuso del contratto a tempo determinato, condannando le scuole al risarcimento del danno, spetta alle scuole applicare una sorta di ricostruzione di carriera, come se i contratti fossero stati stipulati già a tempo indeterminato dalla data stabilita dal giudice. Indicazioni utili per le segreterie scolastiche sulla corretta procedura.

Lalla – Quando le sentenze dei tribunali riconoscono l’esistenza dell’abuso del contratto a tempo determinato, condannando le scuole al risarcimento del danno, spetta alle scuole applicare una sorta di ricostruzione di carriera, come se i contratti fossero stati stipulati già a tempo indeterminato dalla data stabilita dal giudice. Indicazioni utili per le segreterie scolastiche sulla corretta procedura.

Il Dirigente dovrà individuare i periodi effettivamente lavorati e calcolare la retribuzione che sarebbe dovuta qualora tutti i periodi di servizio fossero stati disciplinati secondo la normativa del rapporto di lavoro a tempo indeterminato; successivamente si dovrà dedurre da tale calcolo quanto effettivamente percepito dal singolo lavoratore, individuando per differenza l’ammontare del risarcimento dovuto all’Amministrazione.

In pratica si dovrà operare come se fossero stati "di ruolo" fin dall’inizio, attribuendo le cosiddette posizioni stipendiali previste dal CCNL comparto scuola per il personale Ata e per il personale docente alle varie scadenze degli scaglioni.

La decorrenza iniziale del calcolo farà riferimento alla data di assunzione in servizio del primo contratto a tempo determinato.

Il termine finale sarà desunto dalla domanda introduttiva del giudizio (ricorso) e/o dalle disposizioni della sentenza.

Nell’individuazione dei periodi effettivamente lavorati si dovrà tenere conto della valutazione giuridica dei mesi di luglio e agosto, eventualmente riconosciuti a seguito delle procedure di conciliazione effettuate.

La nota dell’USR Veneto

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