Come diventare insegnanti: laboratori e tirocinio, dalla competenza disciplinare a quella digitale e relazionale. Il modello Bianchi

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Si torna a parlare di formazione iniziale degli insegnanti. Un paragrafo specifico è dedicato all’interno delle Linee Programmatiche del dicastero Bianchi, che sono state illustrate oggi ma che non hanno ancora una concreta data di avvio. 

Si torna a parlare di un percorso che non può non essere svolto in raccordo con le Università.

Il percorso

Il profilo dell’insegnante per la scuola dei nostri tempi richiede almeno le seguenti competenze: disciplinare, pedagogica, psicologica, metodologicodidattica, digitale, valutativa, organizzativa, relazionale, di ricerca e di documentazione, riflessiva.

Per il raggiungimento di tali competenze la formazione iniziale degli insegnanti dovrebbe integrare insegnamenti, laboratori, tirocinio diretto e indiretto, approfondimenti teorici di contenuti provenienti dalla ricerca più avanzata e di sperimentazione di pratiche in contesti simulati, immersione nel contesto scolastico, accompagnata da riflessioni sulle pratiche, garantendo la costante correlazione, sinergia e
alternanza.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla formazione degli insegnanti specializzati per il sostegno agli alunni con disabilità, nell’ottica di corrispondere al bisogno sempre più ampio della scuola e delle famiglie e nella prospettiva dell’inclusione.

Ex SSIS ed ex TFA?

Un percorso, quello di formazione iniziale degli insegnanti (allora si chiamava SSIS e poi TFA), che è stato portato avanti con successo dal 2001 al 2014, per poi cadere nel nulla.

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