Come cambiare l’istruzione in Italia? Inchiesta pubblica Anief-Cisal-Cesi, domani i risultati

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Gli esiti della campagna mediatica e le conclusioni del progetto Pulser saranno resi pubblici durante il Talk in programma domani, 20 dicembre, dalle ore 18 alle ore 19, con il segretario generale Anief Daniela Rosano. Modererà l’incontro la dottoressa Sabrina Pellerito, vice presidente Com. SOC Cesi: l’evento di domani verrà trasmesso in diretta sul canale ufficiale Facebook del sindacato Anief.

Domani – annuncia Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – si svolgerà l’ultimo incontro di presentazione del progetto Pulser, durante il quale verranno anche resi noti i risultati dell’inchiesta pubblica sugli argomenti trattati durante gli incontri e della campagna mediatica sugli stessi temi, sui quali è stato realizzato anche un sondaggio on-line, attraverso un questionario predisposto dal nostro giovane sindacato rappresentativo, al quale hanno risposto un alto numero di cittadini e addetti ai lavori. Tutto il materiale raccolto sarà presto anche presentato all’Accademia europea della Cesi, così da poterlo mettere a disposizione, come fonte aggiornata, del dibattito europeo sul miglioramento della formazione dei giovani, con tutte le problematiche che ha prodotto la pandemia da Covid19. Il fine ultimo – conclude Pacifico – è rendere la nostra società più giusta, equa e solidale realizzando una migliore attuazione possibile del pilastro europeo dei diritti sociali”.

Come cambiare la scuola avvicinandola alle richieste dell’Unione Europea? Come mettere l’Istruzione pubblica finalmente al centro degli interessi dell’Italia partendo da piani strategici dal punto di vista normativo, contrattuale e legislativo?

Il progetto Pulser – promosso da Cesi, Anief e Cisal – è stato condotto dai segretari generali Anief attraverso dei Talk tematici ed ha cercato di rispondere tali quesiti: ha infatti fornito indicazioni e idee di riforma sul nuovo sistema di reclutamento e la formazione iniziale, sul licenziamento dei docenti diplomati magistrali, degli insegnanti tecnico-pratici, dei docenti di religione cattolica, ma anche degli amministrativi facenti funzione Dsga, come pure degli idonei Stem, passando per le classi pollaio, il Green Pass obbligatorio, fino ai pensionamenti spostati alle soglie dei 70 anni, alle mancate indennità in busta paga e agli irrisori aumenti stipendiali, all’organico di diritto e di sostegno, al diritto allo sciopero e alla mobilità. Tutti temi di cui si è parlato anche venerdì 17 dicembre a tavola rotonda “La scuola italiana e il pilastro europeo dei diritti sociali”, organizzata dal sindacato Anief, assieme a Cisal e all’Accademia europea della Cesi.

LOCANDINA

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