“Come anno scorso e mai in passato, tutti i docenti saranno in cattedra a settembre”. Bianchi: “Avremo docenti stabili e giovani”

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Nel corso dell’intervista a Il Sole 24 Ore, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha parlato anche delle assunzioni e della questione riguardante il precariato. 

“Stiamo lavorando – sottolinea Bianchi – perché anche quest’anno, come l’anno scorso, ma mai in passato, all’inizio delle scuole tutti i docenti siano al loro posto. Per quanto riguarda le capacità assunzionali, ricordo che il governo ha garantito, fino al 2025, lo stesso numero di insegnanti nonostante la drammatica caduta demografica. Inoltre, dopo anni di concorsi a singhiozzo, la riforma del reclutamento, approvata dal Parlamento, ha finalmente indicato un percorso chiaro per chi voglia fare il docente. Dopo i 60 mila dello scorso anno, stiamo assumendo i nuovi docenti previsti per quest’anno e stiamo completando le procedure concorsuali in corso. Con le nuove procedure approvate dal Parlamento, il Pnrr ci chiede di assumere ulteriori 70 mila docenti entro il 2024″.

Secondo Bianchi, “con le nuove procedure concorsuali, che richiedono prove annuali, avremo la possibilità di disporre di docenti stabili e giovani. L’età media dei nostri insegnanti è alta e dobbiamo garantire, con queste procedure, la possibilità di accesso ai giovani. Una considerazione, il numero dei supplenti va commisurato all’intero organico docente, che si attesta a 800 mila insegnanti, fra posti comuni e di sostegno, e comprende anche una quota fisiologica dovuta ad assenze, distacchi e comandi presso altre amministrazioni”.

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