Combattere la dispersione scolastica senza introdurre nuove tasse. Il Ministero: “Impegnati a scegliere gli strumenti migliori per incrementare le risorse”

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Il governo Meloni sta considerando l’opportunità di reperire nuovi fondi per combattere un problema crescente nel sistema educativo del paese: la dispersione scolastica.

Questo è ciò che emerge dalle dichiarazioni del ministero dell’Istruzione e del Merito, in risposta all’ordine del giorno presentato da Nicola Fratoianni.

La questione della dispersione scolastica è diventata un punto focale, con una crescente necessità di affrontare il fenomeno che vede molti giovani abbandonare la scuola prima di completare l’istruzione. L’ordine del giorno di Fratoianni sottolinea questa necessità, chiedendo una valutazione delle opportunità per incrementare le risorse destinate a questo scopo.

Le fonti del ministero dell’Istruzione e del Merito confermano che il governo sta già perseguendo questo obiettivo attraverso una pluralità di iniziative, compresi i fondi previsti dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e altre iniziative nazionali, come quelle previste dall’Agenda Sud.

Importante sottolineare come il governo si sia impegnato a non introdurre nuove tasse per finanziare questi sforzi. Le stesse fonti del ministero concludono affermando che il governo sceglierà gli strumenti migliori per incrementare le risorse, sempre a beneficio della lotta alla dispersione scolastica.

La dispersione scolastica rappresenta una sfida complessa che richiede una risposta coordinata e ben finanziata.

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