Colpo di sole ferragostano per la scuola. Lettera

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Inviato da Mario Bocola – Ma se ne sta accorgendo il ministro Salvini, che vuole precipitosamente tornare alle urne, che non è affatto il momento giusto per votare, perché ci sono molti provvedimenti da approvare e appuntamenti importanti per l’Italia, che altrimenti la getterebbero nel baratro?

E tra i decreti legge vi è quello della scuola, cioè quello dei concorsi che dovranno essere banditi, del rinnovo del contratto di lavoro degli insegnanti che non può aspettare più, del probabile aumento dell’Iva non più procrastinabile che dissanguerebbe le tasche degli italiani costretti a continui aumenti.

Il popolo di Salvini non è più tutto compatto e ci sono frange di contestatori che non approvano. E lo stesso di Maio, che non cerca più l’alleanza con il ministro dell’interno, a porre i freni e non andare alle urne ora.

Come non lo vuole neanche il Presidente della Repubblica Mattarella, che spera di portare a termine questa legislatura, perché non è proprio il momento di tornare al voto, in quanto vi è anche la legge di bilancio che incombe e il Paese non può permettersi un esercizio provvisorio del bilancio dello stato.

Insomma una situazione confusionaria a poche settimane dall’apertura del nuovo anno scolastico. La folle crisi di governo agostana, se non si risolve positivamente, sarà un vero disastro per una Nazione già disastrata qual è l’Italia.

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