Colloquio Maturità, evviva le buste: supera nozionismo della tesina. Lettera

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inviata da Luigi Giulio Domenico Piliero, Dirigente scolastico – Oltre 500mila studenti italiani sono impegnati, in questi giorni, nella prova colloquio dell’esame di Stato.     

L’esame quest’anno non prevede più la redazione della tesina, ma il candidato ha la possibilità di scegliere fra tre buste contenenti spunti diversi per l’interrogazione.

Diversi youtuber hanno postato video in cui presentano una narrazione ironica del nuovo esame, con uno studente protagonista confuso e preoccupato, che si perde tra mille difficoltà interpretative nel tentativo di capire come prepararsi al fatidico colloquio.

La scelta della busta “misteriosa” ha creato poi tale e tanta suspence che, neanche al Rischiatutto di Mike Bongiorno, era riuscito di fare meglio.

Il colloquio parte da un testo o un documento non conosciuto, ma coerente con il curricolo scolastico seguito dal candidato, con le sue esperienze nell’ambito dei percorsi per le competenze e per l’orientamento e con quelli di “Cittadinanza e Costituzione”.

Una partenza non facile, ma l’intenzione  è quella di valutare le capacità critiche delle studentesse e degli studenti e di cogliere i nessi tra le diverse discipline.

Si parla, da anni, di ridurre il carico nozionistico e la scelta della busta potrebbe far emergere, durante il colloquio, proprio quelle competenze trasversali che afferiscono alla “persona” studente, con tutto il carico emotivo che la scelta comporta, piuttosto che allo studente-candidato che era già pronto a esporre i contenuti “ fritti e rifritti” della sua tesina.

Tra l’altro la cultura classica e umanistica che sottende a tutti gli ordini di scuola ha da sempre enfatizzato la metafora del viaggio, la forza dell’uomo che affronta l’ignoto con audacia e coraggio, spinto verso la scoperta di mondi nuovi – che vuoi che sia dunque il piccolo mondo sconosciuto chiuso nella domanda di una busta?

Quest’ultima, a mio modesto avviso, rappresenta un’occasione utile per ogni studentessa e ogni studente di sostituire lo “sciorinamento nozionistico” della vecchia tesina, spesso scaricata totalmente da internet, con la narrazione  immediata, diretta e autentica di un percorso di studio intriso di conoscenze, competenze e una buona dose di coraggio che probabilmente, dopo l’apertura della busta, farà da propulsore per l’avvio del colloquio.

Dunque al di là delle polemiche, delle analisi pro o contro il nuovo esame, degli youtuber, sono convinto che la migliore risposta la daranno sempre le studentesse e gli studenti che, meglio di tutti gli altri, sanno affrontare i cambiamenti.

Buon esame a tutte e a tutti.

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