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Collocamento a riposo precari e permanenza in servizio, si può continuare a lavorare?

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Il docente precario quando può continuare ad essere inserito nelle graduatorie oltre i 67 anni e quando, invece, può proseguire l’insegnamento fino a 70 anni solo con la MAD?

Per i docenti precari che raggiungono i 67 anni di età la normativa non è chiarissima. Fermo restando che non possono essere collocati a riposo d’ufficio perchè questa disciplina di applica solo ai dipendenti di ruolo, possono continuare a lavorare nella scuola fino al settantesimo anno per raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia? Vediamo cosa dice la normativa di riferimento e alcune sentenze storiche rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno, le scrivo per avere chiarimenti sulla posizione di mio marito. ebbene lui ha lavorato per tre anni come tecnico di laboratorio in una scuola come supplente annuale e quest’anno a luglio ha compiuto 67 anni per cui ci è stato detto che ora deve andare in pensione per cui abbiamo fatto domanda di pensione di vecchiaia. Ora ci è stato detto che  questo discorso vale se hai almeno 20 anni di servizio a scuola altrimenti puoi andare a 70 anni.quindi avrebbe diritto ad altri  tre anni di servizio . Corrisponde a vero questa cosa?
Saluti 

Lavoro precario a 67 anni

Premettiamo fin da subito che la normativa di cui si parla non è riferita a “20 anni di servizio a scuola” ma ad aver versato o meno almeno 20 anni di contributi totali, comprendendo oltre quelli versati con servizio a scuola anche tutti gli altri contributi maturati.

L’articolo 24 della legge 160 del 1955 afferma che “Non possono essere conferiti incarichi e supplenze a professori che nell’anno scolastico precedente abbiano compiuto il 70° anno di età.”. Di fatto, quindi, un precario può continuare ad accettare incarichi di supplenza fino all’anno scolastico in cui compie i 70 anni.

C’è da sottolineare, però, che l’ordinanza 60 del 2020 prevede che per essere inseriti nelle graduatorie provinciali e di istituto non si deve aver compiuto i 67 anni perchè per essere inseriti in tali graduatorie per il biennio 2020/2022 è necessario avere un età che sia compresa tra i 18 ed i 67 anni. Alla scadenza, quindi, di validità delle graduatorie attualmente in corso suo marito non potrebbe più presentare domanda di inserimento.

Ci sono, però, diverse sentenze che tutelano il diritto alla pensione minima anche per i docenti precari, equiparandoli, in questo caso, ai docenti di ruolo. Il docente precario, quindi, che non ha raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia, secondo il giudice del TRibunale del Lavoro di Velletri (con sentenza 2017 ottenuta dall’Anief) “se è vero, com’è vero, che nell’attuale sistema scolastico, fermo restando il limite di età di 70 anni, un docente possa continuare a svolgere attività di insegnamento oltre i 66 anni e 3 mesi per il conseguimento del minimo della pensione, una lettura costituzionalmente orientata dell’art.509 comma 3° del T.U. della Scuola, anche alla luce della norma di rinvio di cui all’art.541 del medesimo TU, impone di garantire il mantenimento nella graduatoria di II Fascia anche per coloro che al 1° settembre successivo al raggiungimento del limite di età di 66 anni e 7 mesi non abbiano ancora maturato i requisiti contributivi per il conseguimento della pensione al minimo, tenuto conto che trattasi di un bene costituzionalmente protetto”.

Il trattenimento in servizio concesso al docente di ruolo che non ha raggiunto il diritto alla pensione, secondo i giudici, deve essere riconosciuto anche ai docenti precari che si trovano nella stessa situazione. E proprio per questo, in base anche a quanto evidenziato dalla Sentenza Corte giustizia UE 13-11-2014 che al docente precario che al compimento dei 67 anni non ha raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia, non può essere impedito l’inserimento nella graduatoria oltre i 67 anni di età.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, se suo marito oltre ai 3 anni di servizio a scuola ha versato anche altri contributi che gli permettono, in totale, di raggiungere i 20 anni minimi, non può più essere inserito in graduatoria. In alternativa può decidere, però, di proseguire l’insegnamento con la presentazione della MAD fino al compimento dei 70 anni, visto che lo stesso Ministero, con una circolare del 5 settembre 2020, chiarisce che possono presentare domanda di messa a disposizione solo i docenti che non risultino iscritti a nessuna graduatoria provinciale o d’istituto.

Se, invece, non ha raggiunto i 20 anni di contributi può richiedere l’inserimento anche nelle graduatorie e continuare ad insegnare fino a quando non raggiunge i 20 anni di contributi, a patto che questi vengano raggiunti entro il compimento dei 70 anni di età.

 

 

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